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Qualiano, grande viabilità soffocata dai rifiuti all’imbocco di via Ripuaria

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Venti metri di degrado: rifiuti urbani, speciali e carcasse d’auto trasformano un’arteria strategica in una discarica a cielo aperto

Un’arteria fondamentale lasciata all’abbandono

L’asse di grande viabilità di Qualiano, una delle arterie più importanti per il collegamento con le principali direttrici del territorio, è ormai ostaggio del degrado. In un giorno di pioggia abbiamo documentato le condizioni della viabilità di servizio all’imbocco di via Ripuaria, trovandoci di fronte a uno scenario che va oltre ogni limite di tollerabilità.

Venti metri trasformati in discarica

Bastano poco più di venti metri per comprendere la gravità della situazione. Un tratto completamente ridotto a discarica a cielo aperto, dove si accumulano indistintamente rifiuti urbani, plastica, rifiuti speciali e perfino pezzi di carcasse di automobili. Materiale abbandonato da anni, sotto gli occhi di tutti e nell’indifferenza generale.

La quantità di rifiuti è tale da rendere difficoltoso perfino il transito dei veicoli: procedere senza schiacciare sacchi, plastica o materiali pericolosi sotto gli pneumatici diventa quasi impossibile.

Pioggia e degrado: una miscela pericolosa

Le condizioni meteorologiche peggiorano ulteriormente una situazione già critica. La pioggia trasforma i rifiuti in un impasto di melma, liquami e detriti aumentano i rischi per la sicurezza stradale e l’impatto ambientale. Un contesto che non può essere considerato un’emergenza improvvisa, ma il risultato di un abbandono protratto nel tempo, dove gente senza scrupoli – sapendo di restare impunita – abbandona ciò che vuole.

Basterebbe poco: una telecamera

Di fronte a uno scenario simile, la soluzione appare quasi banale nella sua semplicità: un occhio elettronico. Una telecamera di videosorveglianza, installata in un punto nevralgico, sarebbe sufficiente a scoraggiare l’abbandono illecito e a garantire che chi delinque venga finalmente punito.

Telecamere che i cittadini chiedono da anni, telecamere invocate per proteggere i luoghi più esposti della città, telecamere che però restano solo una promessa lontana. Così come restano lontane le operazioni di pulizia strutturate e costanti.

Periferie dimenticate: “occhio non vede, cuore non duole”

Il degrado della grande viabilità è il simbolo di una più ampia mancanza di attenzione verso le zone periferiche. Aree che sembrano fuori dal campo visivo delle amministrazioni, dove l’assenza di controlli e manutenzione diventa la regola. “Occhio non vede e cuore non duole” è la sensazione diffusa tra i residenti e gli automobilisti che percorrono quotidianamente quel tratto.

Cittadini esasperati ma non rassegnati

I cittadini non si arrendono. Continuano a segnalare, a documentare, a inviare fotografie e denunce alla nostra redazione con una costanza che rende difficile persino stare al passo con le segnalazioni. Non chiedono miracoli, ma normalità: una città pulita, sicura, rispettosa di chi la vive ogni giorno.

Vogliono una Qualiano normale. Ed è forse questa la richiesta più amara: pretendere ciò che dovrebbe essere scontato nel 2026 e che, invece, resta ancora un obiettivo lontano.

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