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Chiara Ferragni prosciolta nel “Pandorogate”: si chiude un capitolo giudiziario di due anni

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Antitrust maxi multa

Il giudice dichiara estinto il reato nel caso Pandorogate: per Chiara Ferragni si chiude una vicenda giudiziaria che ha segnato profondamente la sua immagine pubblica e il dibattito sull’influencer marketing

MILANO, 15 gennaio 2026 – Il Tribunale di Milano ha dichiarato prosciolta Chiara Ferragni nel processo penale nato dal cosiddetto Pandorogate, chiudendo così una vicenda giudiziaria che si è protratta per circa due anni.

La decisione del giudice della terza sezione penale, Ilio Mannucci Pacini, è arrivata al termine del rito abbreviato: la contestazione principale riguardava ipotesi di truffa aggravata in relazione alla promozione sui social di prodotti come il Pandoro Pink Christmas e le uova di Pasqua, nei quali l’accusa riteneva che fossero stati veicolati messaggi ingannevoli lasciando intendere che parte dei ricavi sarebbe andata in beneficenza.

Nella sentenza il giudice non ha riconosciuto l’aggravante contestata dai pubblici ministeri e ha rilevato l’estinzione del reato per il ritiro della querela, rendendo così non perseguibile l’addebito penale che era stato mosso. Alla notizia la Ferragni ha commentato di aver vissuto “due anni molto duri” e di essere ora “contenta di poter riprendere la mia vita”, ringraziando gli avvocati e i propri sostenitori.

La vicenda, che ha avuto ampia risonanza mediatica, aveva già portato in passato a sanzioni amministrative nei confronti dell’imprenditrice e delle società a lei collegate e aveva alimentato un intenso dibattito pubblico sulla regolamentazione delle attività promozionali degli influencer. Le motivazioni della sentenza saranno depositate nei prossimi giorni, come previsto dalla legge.

Fonte: ANSA – Cronaca (https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/01/14/chiara-ferragni-prosciolta-per-il-pandorogate-mi-riprendo-la-mia-vita_29345975-d397-41be-8de0-ff121ddaaf41.html)

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