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Linea Napoli–Salerno interrotta da oltre un mese: pendolari esasperati

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Bloccata da oltre un mese la circolazione tra Torre Annunziata e Santa Maria la Bruna: pendolari allo stremo e nessuna data certa per la riapertura.

Treni cancellati, deviazioni di percorso, orari modificati e pendolari costretti ad anticiparsi di ore per raggiungere scuole, università e luoghi di lavoro. È questa la quotidianità per migliaia di persone che vivono nei comuni vesuviani e nell’hinterland salernitano, al confine con Napoli. I disagi sono iniziati il 9 settembre e, a oltre un mese di distanza, la situazione resta critica.

L’interruzione interessa la linea ferroviaria storica Napoli–Salerno, nel tratto compreso tra Santa Maria la Bruna e Torre Annunziata, a causa di un edificio pericolante a ridosso dei binari. Non è la prima volta: lo scorso anno la tratta restò inutilizzabile per nove mesi per un problema simile a Vietri sul Mare, mentre dal 15 giugno al 3 settembre di quest’anno era stata sospesa per lavori di manutenzione programmata tra Nocera e Salerno.

Accordo bloccato e bus sostitutivi insufficienti

A rallentare la riapertura è il contenzioso tra il Comune di Torre Annunziata e i proprietari dell’immobile pericolante. Nonostante le ordinanze comunali e la denuncia presentata da RFI alla Polfer, non sono ancora stati eseguiti interventi di messa in sicurezza.

Nel frattempo, i bus sostitutivi non riescono a soddisfare la domanda: spesso sovraffollati, saltano fermate e costringono i viaggiatori ad attese interminabili. «I tempi di percorrenza si sono allungati da una a due ore e oltre», denuncia Emidio Ventre, del comitato dei pendolari. «Abbiamo pagato l’abbonamento e ci ritroviamo con disagi enormi. A questo punto chiediamo un intervento diretto del prefetto».

Il nodo sicurezza e le responsabilità

RFI ha confermato la piena collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e le forze dell’ordine per accertare le responsabilità. «È urgente intervenire immediatamente per ripristinare la circolazione ferroviaria e garantire la piena operatività del servizio», fa sapere la società.

Intanto il malcontento cresce anche tra gli operatori del turismo. «Abbiamo già vissuto queste esperienze in passato», sottolinea Agostino Ingenito, presidente dell’Abbac, l’associazione dei Bed and Breakfast e case vacanza. «Questa situazione non danneggia solo pendolari, lavoratori e studenti, ma anche i tantissimi turisti che utilizzano questa linea».

Pendolari allo stremo

Il blocco della Napoli–Salerno rappresenta un duro colpo per una delle tratte ferroviarie più trafficate della Campania. Con oltre un mese di interruzione e senza una data certa per la riapertura, la pazienza dei pendolari è ormai al limite. Le richieste sono chiare: interventi immediati per mettere in sicurezza l’area, accelerare i lavori e ripristinare la circolazione dei treni nel più breve tempo possibile.

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