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Asmel al ” Milan urban food policy pact global forum”
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Una sfida della sostenibilità alimentare e alla lotta alla povertà nelle mense scolastiche
09.10.2024 – Il 13 ottobre 2025 Milano diventa crocevia internazionale delle politiche alimentari sostenibili ospitando il “Milan Urban Food Policy Pact Global Forum” (Sala di Rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano a partire dalle 14:30). Un evento che riunisce amministratori pubblici, esperti, associazioni impegnati a riflettere sui sistemi alimentari urbani e globali e ad approfondire l’importanza della Dieta Mediterranea.
Peraltro, il Forum si inserisce in un contesto di crescente attenzione alle sfide della sicurezza alimentare, della lotta ai cambiamenti climatici e della tutela della biodiversità, temi decisivi per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
In questo scenario, il Forum rappresenta un laboratorio di idee e pratiche sulla Dieta Mediterranea, modello nutrizionale d’eccellenza dal punto di vista della salute, dell’ambiente e del patrimonio culturale.
Grazie alla collaborazione con UNI, l’Ente Italiano di Normazione, saranno presentate prassi innovative che mettono al centro alimenti locali e stagionali, metodi di cottura tradizionali e l’importanza dell’attività fisica, con una particolare enfasi sull’integrazione della Dieta Mediterranea nei servizi di ristorazione scolastica.
Non è, quest’ultimo, un aspetto marginale! Una recente elaborazione ANAC sottolinea, infatti, che le gare pubbliche per la ristorazione scolastica rappresentano in Italia un mercato con un valore medio annuale di circa 1,4 miliardi di euro. Dato che conferma il ruolo strategico delle mense scolastiche non solo come servizio sociale, ma anche come importante leva economica e strumento privilegiato per promuovere modelli alimentari inclusivi.
«I sistemi alimentari sostenibili non sono solo un tema di nutrizione, ma un punto di incontro tra economie locali, tutela ambientale e conservazione culturale — afferma Giovanni Caggiano, presidente di Asmel e uno dei relatori al Forum —. Nel mio intervento, evidenzierò il ruolo fondamentale della ‘mensa scolastica a metro zero’, ovvero un esempio basato sull’utilizzo di produzioni agroalimentari provenienti da territori rurali e da aree interne spesso trascurate e lontane dai contesti metropolitani, ma che contribuiscono a diffondere uno stile di vita sano e consapevole. È fondamentale rafforzare questi modelli nelle scuole poiché sono la base di una nuova cultura alimentare, legata alle eccellenze del territorio».
Asmel ricorda che numerosi Comuni soci stanno già sperimentando con successo «mense a metro zero», privilegiando filiere corte e prodotti tipici locali nelle scuole. Realtà, come le comunità cilentane, hanno integrato prodotti tradizionali del mondo rurale e contadino nei menù scolastici, senza dimenticare Comuni dell’entroterra calabrese, che hanno avviato collaborazioni con aziende agricole locali per garantire freschezza e qualità, oltre a sostenere l’economia di territori negletti e marginalizzati.
«Queste prassi – a metro zero e a rifiuti zero – dimostrano come sia possibile coniugare un’offerta alimentare di alta qualità, attenta alla salute degli studenti e rispettosa dell’ambiente, con politiche di sviluppo territoriale e coesione sociale, riducendo anche i costi per le famiglie. Importante, a mio giudizio, è l’idea di una ristorazione scolastica che operi per la valorizzazione culturale della varietà dei prodotti e per l’innovazione delle pratiche alimentari; senza per questo dimenticarsi di promuovere il legame con le tradizioni locali. Per tale motivo è importante prevedere nei menù i piatti tipici del territorio di appartenenza», aggiunge Caggiano.
Il Presidente Asmel anticipa anche un altro punto di grande rilievo politico e sociale che presenterà al Forum: «Sono convinto che occorra un impegno concreto e deciso del legislatore per aumentare e soprattutto rendere stabile il Fondo per il contrasto alla povertà alimentare nelle scuole, previsto dalla legge di Bilancio 2025 (commi 105-106). Auspichiamo, pertanto, l’emanazione tempestiva del decreto attuativo necessario per la ripartizione delle risorse destinate ai Comuni per garantire l’accesso gratuito al servizio mensa per gli studenti delle scuole primarie che si trovano in condizioni di difficoltà economica. È un passo imprescindibile per contrastare le disuguaglianze sociali ed educare i giovani a un’alimentazione equilibrata e sostenibile».
In questo scenario, complesso ma ricco di spunti per gli enti locali, Asmel ribadisce la propria iniziativa di consulenza nutrizionale gratuita dedicata alle mense scolastiche dei Comuni soci, sviluppata in collaborazione con «l’Osservatorio sulla Dieta Mediterranea» in virtù della una convenzione tra l’Associazione e l’osservatorio al fine di sviluppare in sinergia una serie di attività istituzionali volte a diffondere la Dieta Mediterranea soprattutto attraverso il coinvolgimento dei Comuni in politiche attive nei campi della formazione, dell’educazione e dei servizi di refezione scolastica.
La convenzione prevede l’affiancamento delle amministrazioni nel progettare menù ispirati alla Dieta Mediterranea, per trasformare le mense scolastiche in luoghi di formazione culturale e sociale, privilegiando cibi freschi, locali, nutrienti e a basso impatto ambientale.
Una doppia linea di azione – promozione di modelli alimentari sostenibili e rafforzamento delle politiche di inclusione per il contrasto alla povertà alimentare – che posiziona Asmel come protagonista capace di interpretare e portare avanti una visione integrata che guarda alla salute, alla cultura e all’ambiente con un’attenzione particolare ai più fragili.

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