Quantcast
Connettiti con noi

Esteri

Ucraina, notte di fuoco: 600 droni e 31 missili russi su Kiev e altre città. Almeno 19 morti, colpita anche la sede UE

Pubblicato

il

Bombardamenti russi colpiscono Kiev e infrastrutture strategiche, Zelensky accusa Mosca di sabotare la diplomazia.

Kiev, 29 agosto 2025 – L’Ucraina ha vissuto un’altra notte da incubo, travolta dal più massiccio attacco russo dallo scorso luglio. Secondo i dati forniti dai servizi d’emergenza ucraini, sono almeno 19 le vittime, tra cui 4 bambini, e decine i feriti causati da un’ondata di bombardamenti che ha coinvolto quasi 600 droni e 31 missili, inclusi i micidiali missili ipersonici Kinzhal.

La pioggia di fuoco ha colpito Kiev e numerose regioni del Paese, danneggiando anche edifici civili e infrastrutture diplomatiche, tra cui le sedi della delegazione dell’Unione Europea e del British Council.

Mosca: “Colpiti obiettivi militari”

Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver preso di mira “imprese del complesso militare-industriale e basi aeree militari ucraine”, senza fornire dettagli precisi. Secondo il canale Telegram filorusso Mash, i raid avrebbero colpito:

  • 5 fabbriche di missili e droni a Kiev
  • 2 aeroporti militari nelle regioni di Ivano-Frankivsk e Khmelnytskyi
  • Un importante nodo ferroviario a Kazatyn (regione di Vinnycja), usato per il trasporto militare verso il fronte.

Zelensky: “Risposta a chi chiede il cessate il fuoco”

Il presidente Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di “scegliere la balistica invece dei negoziati”, definendo l’attacco una risposta chiara a “coloro che da mesi invocano un cessate il fuoco e una vera diplomazia”, con riferimento implicito a Cina e Ungheria. Quest’ultima aveva recentemente criticato i raid ucraini sull’oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo verso Budapest e Bratislava.

Reazioni internazionali: condanne e nuovi aiuti

L’inviato speciale degli Stati Uniti, Keith Kellogg, ha parlato di “attacchi vergognosi contro civili innocenti”, sottolineando come tali azioni “minaccino la pace che il presidente Donald Trump sta perseguendo”.

In risposta all’intensificarsi del conflitto, l’amministrazione Trump ha approvato una vendita di armi all’Ucraina per 825 milioni di dollari. Il pacchetto include:

  • 3.350 missili a lungo raggio ERAM (gittata 240–400 km)
  • Sistemi GPS e componenti di navigazione
  • Addestramento, pezzi di ricambio e supporto tecnico

Il Dipartimento di Stato ha precisato che l’Ucraina potrà coprire le spese attraverso fondi NATO (provenienti da Danimarca, Olanda e Norvegia) e finanziamenti militari esteri degli Stati Uniti.

Kiev sotto attacco: colpite aree residenziali

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha confermato che i raid hanno colpito circa 20 località in 7 distretti cittadini, con gravi danni soprattutto nei quartieri Darnytskyi e Dniprovskyi. Le immagini delle macerie e dei soccorritori al lavoro hanno fatto il giro del mondo, alimentando un’ondata di sdegno internazionale.

L’Unione Europea e il Regno Unito hanno convocato gli ambasciatori russi per protestare formalmente contro i bombardamenti che hanno colpito le loro sedi diplomatiche.

L’Onu e l’Europa: “Fermare gli attacchi ai civili”

Il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha condannato duramente i raid, definendoli una violazione del diritto internazionale umanitario: “Attacchi contro civili sono inaccettabili e devono cessare immediatamente”.

Anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha parlato con Zelensky e con Trump, sottolineando la necessità che “Putin si sieda al tavolo dei negoziati per una pace giusta e duratura”, e ribadendo l’impegno a trasformare l’Ucraina in “un porcospino d’acciaio” con solide garanzie di sicurezza.

Continuano gli scontri: droni ucraini colpiscono in Russia

Nel frattempo, lo Stato maggiore ucraino ha riferito di aver colpito con droni due raffinerie russe nelle regioni di Krasnodar e Samara. Il Cremlino ha replicato affermando che le sue forze continuano a “neutralizzare siti militari e infrastrutture legate alla difesa“, accusando Kiev di attacchi su infrastrutture civili russe.

Danubio, Belgorod e Kherson: la guerra continua su più fronti

Il ministero della Difesa russo ha inoltre rivendicato l’affondamento, tramite un motoscafo senza pilota, della nave ucraina Simferopol alla foce del Danubio.

Fonti filorusse hanno denunciato la morte di una donna nella parte occupata della regione di Kherson, mentre il governatore russo di Belgorod ha dichiarato che un attacco ucraino ha ucciso un comandante delle forze civili di autodifesa.



Pubblicità
Pubblicità