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Fondazione Vassallo: Invitiamo tutti a mettera dimora un albero entro il 5 settembre

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Nella foto: Dario Vassallo, Sergio Costa e Massimo Vassallo

L’invito della Fondazione Vassallo: in occasione dell’ anniversario della scomparsa di Angelo Vassallo il sindaco pescatore

Il Presidente Dario Vassallo: “Quindici anni dopo, il suo esempio continua a illuminare il cammino di chi non vuole arrendersi all’indifferenza e alla rassegnazione”

Sono trascorsi quindici anni da quel tragico 5 settembre 2010, quando la violenza e l’oscurità strapparono alla sua comunità e al Paese intero Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore. La sua figura continua a rappresentare un faro di legalità, giustizia e rispetto per l’ambiente: valori che oggi più che mai hanno bisogno di essere difesi e rilanciati.

In occasione di questo doloroso anniversario, la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore lancia un invito a tutti i cittadini: compiere un gesto semplice ma denso di significato, mettere a dimora un albero nel proprio giardino o in uno spazio pubblico. Non un atto qualunque, ma un segno concreto di speranza, un modo per trasformare la memoria in vita e per reagire all’inciviltà di chi continua a distruggere la natura con il fuoco, la speculazione e l’indifferenza.

La storia recente ci ricorda quanto gli incendi, spesso di origine dolosa, stiano devastando i nostri territori, riducendo in cenere il patrimonio naturale e culturale che dovrebbe essere invece custodito e tramandato. Angelo Vassallo aveva dedicato la sua vita alla difesa dell’ambiente, al mare e alla terra, opponendosi alle logiche di sfruttamento e di corruzione. Per questo, il gesto di mettere a dimora un albero diventa oggi un atto di resistenza civile e di speranza collettiva.

“Quindici anni senza Angelo sono quindici anni di dolore, ma anche di battaglie, di memoria e di impegno. Angelo non era un uomo qualunque: aveva scelto di essere dalla parte giusta, difendendo la natura, la legalità e la dignità delle persone. È stato ucciso per questo, ma il suo esempio non è stato cancellato”. Cosi ha esordito in una nota il presidente Dario Vassallo.

“Chiediamo a ognuno di mettere a dimora un albero in suo ricordo. È un atto di civiltà che si oppone all’ignoranza e alla violenza di chi appicca incendi, distrugge, semina morte e devastazione. Un albero è vita, è radici, è futuro. Metterlo a dimora significa credere che la speranza può vincere sulla paura, che la memoria può generare nuova energia”. Ha continuato il Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore.

“La Fondazione non smetterà mai di chiedere verità e giustizia per Angelo, ma nello stesso tempo vuole che la sua eredità sia viva e attuale. Non ci basta ricordare, vogliamo trasformare il ricordo in azioni concrete, capaci di coinvolgere cittadini, scuole, istituzioni. Solo così la storia di Angelo diventerà davvero patrimonio di tutti e stimolo per le nuove generazioni. Angelo sognava un mondo più giusto e più pulito. Oggi quel sogno può e deve continuare attraverso i nostri gesti. Un albero messo a dimora oggi sarà domani un segno di rinascita, di resistenza e di speranza” – conclude Vassallo.

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