Quantcast
Connettiti con noi

Cronaca

Tensione a Poggioreale: detenuto psichiatrico appicca il fuoco in cella, sette agenti feriti

Pubblicato

il

L’allarme lanciato nella serata di lunedì. La Con.Si.Pe.: “Servono reparti specializzati, le carceri non possono più reggere da sole il peso della fragilità psichiatrica”

Napoli, 28 luglio 2025 – Momenti di grande tensione ieri sera nella casa circondariale di Poggioreale, a Napoli, dove un detenuto affetto da gravi disturbi psichiatrici ha dato fuoco a una busta della spazzatura e ad alcuni suppellettili presenti nella propria cella. Le fiamme e il fumo hanno generato una situazione di emergenza, subito segnalata alla polizia penitenziaria.

L’intervento tempestivo degli agenti ha evitato il peggio, ma durante le operazioni di messa in sicurezza il detenuto è andato in escandescenze e ha aggredito i poliziotti. Sette agenti sono rimasti feriti e hanno ricevuto cure mediche con referti che attestano contusioni e traumi vari.

A rendere nota la vicenda è la Con.Si.Pe., Confederazione Sindacale Penitenziaria, che torna a lanciare l’allarme sulla gestione dei detenuti affetti da patologie mentali. “Sta diventando una delle principali criticità del sistema penitenziario – dichiarano Luigi Castaldo, vicepresidente del sindacato, e il dirigente nazionale Santoriello – e mette a dura prova la sicurezza degli istituti e la tenuta psicofisica del personale”.

“I nostri istituti penitenziari non possono continuare a farsi carico, da soli, di problematiche sanitarie complesse – aggiungono i due rappresentanti sindacali –. È urgente un intervento strutturale, con reparti specializzati, risorse adeguate e personale formato”.

L’episodio riapre il dibattito su una questione più volte sollevata: la mancanza di strutture adeguate per i detenuti con disturbi mentali e la necessità di un’integrazione più stretta tra sistema sanitario e sistema penitenziario.

Pubblicità
Pubblicità