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Garante della Disabilità, Espedito Petacca: «Come garante sì alla Consulta per la Disabilità»
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1 anno fail

Qualiano, intervista ad Espedito Petacca da anni attivista per i diritti dei diversamente abili ed in prima fila nelle lotte per l’inclusività
Sono anni che parliamo di disabilità a Qualiano ma poco è stato fatto. La disabilità è rimasta è un tema poco affrontato dalle amministrazioni?
Credo che le ragioni siano in parte culturali. In passato, la disabilità era vissuta in modo riservato, spesso all’interno delle mura domestiche. Questo atteggiamento ha contribuito a una minore visibilità delle esigenze delle persone con disabilità e, di conseguenza, a una limitata attenzione da parte delle istituzioni. Ma oggi possiamo – e dobbiamo – cambiare rotta: serve una nuova cultura dell’inclusione, che parta dall’ascolto e dalla valorizzazione di ogni persona.
Qual è il ruolo che potrebbe avere il garante della disabilità, e perché è fondamentale istituirlo quanto prima a Qualiano?
L’istituzione del garante della disabilità non è più rimandabile. Serve una figura stabile, competente e riconosciuta, che possa fungere da ponte tra i cittadini e l’amministrazione, individuando le criticità e proponendo soluzioni concrete. È un segnale forte che dimostrerebbe la volontà del Comune di Qualiano di mettere davvero al centro i diritti delle persone con disabilità. Il garante può aiutare a intercettare fondi, migliorare l’accessibilità e costruire percorsi di vera inclusione. Non è solo una figura simbolica, è una risorsa strategica per rendere il nostro territorio più giusto e umano.
Qualiano è ancora ricca di barriere architettoniche: sei d’accordo con questa affermazione?
Non mancano le difficoltà: alcune rampe sono obsolete o non a norma, i marciapiedi spesso sono inaccessibili, e anche edifici pubblici di recente ristrutturazione non sempre rispondono ai criteri dell’inclusività. Serve una visione più attenta e lungimirante: ogni opera pubblica dovrebbe essere progettata tenendo conto delle esigenze di tutti. L’accessibilità non è un dettaglio, è un diritto.
Quali iniziative ti piacerebbe promuovere se tu fossi garante della disabilità a Qualiano?
Il mio primo impegno sarebbe quello di avviare un piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ma non basta: proporrei anche la creazione di una consulta per la disabilità, uno spazio in cui i cittadini possano portare le proprie esperienze e proporre soluzioni. Inoltre, punterei alla realizzazione di centri di aggregazione e percorsi di socializzazione, perché l’inclusione passa dalla partecipazione. Serve una presenza costante che accompagni l’amministrazione nelle scelte, ed è proprio questo il compito del garante.
Espedito Petacca è un attore affetto da tetraparesi spastica. È stato testimonial UNICEF, si è occupato per oltre vent’anni di progetti di volontariato attraverso l’arte del clown, del cantastorie, dell’attore contemporaneo in ospedali pediatrici, territori degradati dell’hinterland partenopeo, piazze, teatro. È vincitore, quale miglior attore, al festival internazionale del cinema teatro patologico per il cortometraggio Ontos e miglior cortometraggio al Festival internazionale Artelesia film festival.
Fonte: Figli del Vento

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