Politica
Qualiano, Antonio Cacciapuoti: «Amministrazione De Leonardis incapace di dare linfa vitale al commercio che ora soffre»
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1 anno fail

Intervista a tutto tondo all’ex consigliere Antonio Cacciapuoti tra i fondatori di Progetto Comune a qualche settimana dalla conferenza stampa delle forze di opposizione
Dopo qualche settimana dalla conferenza stampa da parte delle forze di opposizione qualianesi ho sentito il già consigliere comunale Antonio Cacciapuoti di Progetto Comune. Una chiacchierata a 360 gradi sulla situazione in cui versa il commercio di Qualiano con alcuni interessanti spunti di riflessione. Ve la propongo di getto qui di seguito sperando proviate il mio stesso interesse.
Quali sono a tuo parere i primi passi per poter gestire la crisi del commercio qualianese?
Dobbiamo pensare diversamente da come fatto finora. L’Amministrazione con scelte scellerate e mal considerate non ha fornito al commercio locale quella linfa vitale che solo la politica intelligente può dare. Mi riferisco ad esempio alla capacità di trovare scelte che siano di attrazione per chi viene a Qualiano e che quindi deve vivere la cittadina.
Intendi, quindi, la creazione di punti di interesse per chi vive o chi è di passaggio?
Certo. Durante il mio lavoro nella precedente consiliatura di concerto con il mio amico fraterno Domenico Di Domenico abbiamo progettato e cambiato di fatto il volto della nostra cittadina. Con arredi urbani e piazze. A partire dal rilancio del centro storico e non dal suo annientamento come è stato fatto. Avevano una idea di una Qualiano che fosse fatta di angoli in cui le persone potessero incontrarsi e visitare quello che il commercio locale aveva da offrire. Ma la nostra idea, il nostro progetto, è stato trasformato in qualcosa che non ha più senso e che ha perso di vista l’obiettivo a causa di una incapacità da parte di questa Amministrazione De Leonardis di capire quello che volevano fare.
Elemento cruciale la viabilità e lo spopolamento
Un paese a misura di cittadino non può prescindere da un Piano di Viabilità fatto con criterio e che non ostacoli la vita tranquilla della nostra cittadina; cittadina che ora è impraticabile. Scelleratezza, cecità nella gestione ed incapacità sono una commistione di elementi che ha procurato e procura immani disagi sia ai residenti che a chi dovesse attraversare il paese. E pensare che vantiamo eccellenze che non sono neppure ricordate come giovani che andando via da qui occupano posti di prestigio in aziende leader così come nello Stato. Una tristezza dover pensare che i nostri figli debbano lasciare questo posto perché offre il nulla ai ragazzi.
Durante la conferenza stampa di qualche settimane delle forze di opposizione fa si parlava di 15 minuti di tolleranza sui parcheggi nelle strisce blu e di piani di fidelizzazione
Dobbiamo ascoltare le associazioni di categoria. Le strisce blu devono essere utilizzare in modo intelligente perché devono aiutare il commercio e non penalizzarlo. Una quindicina di minuti di tolleranza per chi deve semplicemente fare un acquisto veloce o prendere un caffè. Una piccola tolleranza potrebbe ravvivare coloro che non si fermano scoraggiati dal pagamento del grattino per la sosta. D’altro canto in qualche modo bisogna anche iniziare ad incentivare le persone a comprare nelle nostre attività. Una idea semplice e di immediata applicazione è la fidelizzazione. Anni fa fu messa in piedi da alcuni commercianti ed imprenditori qualianesi di buona volontà l’iniziativa “Spendi a Qualiano”. Ebbe un discreto successo ma non riuscì a essere riproposta negli anni a causa, a mio parere, della cecità di qualche sedicente e saccente politico di quartiere.
È un inizio ma ci vuole qualcosa di ancora più strutturato
Altroché! Anzi sarò anche ripetitivo ma l’avevamo messo in atto e non ci è stato consentito di andare avanti per ragioni che ritengo essere di bassa statura per chi le ha pensate; ma non hanno saputo neppure raccogliere quello che di buono avevamo seminato mandando tutto alle ortiche. Intanto il commercio e l’economia locale ne soffrono tantissimo. Pensa solo se avessero avuto la capacità, giusto per dirne una, di non far pagare l’IMU ai residenti di via Camaldoli e dintorni che avessero sistemato in modo opportuno le facciate dei palazzi. Avremmo quartieri del centro storico rivalutati e, per questo, maggiore afflusso di persone e di conseguenza un indotto economico che ora come ora non esiste. Perché, diciamolo chiaramente, le persone vogliono passeggiare in un contesto decoroso e carino. Non di certo fra immondizia e lerciume magari su un fondo sconnesso che può rappresentare una trappola per un pedone distratto o più anziano. Non parliamo poi delle barriere architettoniche.
Un passaggio mi ha colpito, forse per chi ci legge poteva essere la prima domanda ma lo riserviamo per la fine di questa chiacchierata: perché vi hanno fatto saltare la partecipazione in coalizione?
Credimi a distanza di tutto questo tempo l’unica risposta sensata resta quella dell’inizio di questa triste e mortificante (per loro) vicenda: bisogna girare la domanda a chi l’ha deciso. Ma credo che oggi sia pentito. E in futuro lo sarà ancor di più.

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