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Il Tar di Ancona annulla il concorso ordinario PNRR per docenti di laboratorio nelle scuole secondarie

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Prof rimprovera 16enne

Il Tar di Ancona annulla il concorso per docenti di laboratorio nelle scuole secondarie, ordinando la ripetizione delle prove a causa della violazione dell’anonimato durante la prova pratica.

Il Tribunale amministrativo regionale di Ancona ha stabilito che il concorso ordinario PNRR per docenti di laboratorio nelle scuole secondarie delle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Puglia e Umbria debba essere ripetuto. La decisione è arrivata in seguito all’accoglimento del ricorso presentato da un gruppo di candidati, difesi dall’avvocato Gaetano Liberoti.

Secondo il Tar, la procedura del concorso ha violato il principio di anonimato durante la prova pratica, un elemento fondamentale nelle selezioni pubbliche. In particolare, ai candidati era stato richiesto di apporre il proprio nome e cognome sui fogli utilizzati per rispondere ai quesiti, contravvenendo alle disposizioni che stabiliscono che le prove debbano essere corrette senza conoscere l’identità dei partecipanti.

Il concorso, che si è svolto nel mese di maggio a Porto Sant’Elpidio, era stato bandito a livello nazionale per l’immissione in ruolo di circa 20mila docenti. Nella specifica procedura, la commissione aveva scelto di far svolgere una prova pratica scritta per i candidati della classe B022 (Laboratori di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali). Il Tar ha sottolineato che, in questo tipo di prove scritte, l’anonimato non doveva essere sacrificato, poiché non vi erano giustificazioni valide per rivelare l’identità del candidato.

L’avvocato Liberoti ha commentato la sentenza, affermando che il rispetto dell’anonymato è essenziale per garantire la trasparenza e l’equità di qualsiasi concorso pubblico. La decisione del Tar ha quindi imposto al Ministero dell’Istruzione di ripetere la prova pratica per tutti i candidati coinvolti, di effettuare nuove prove orali e di aggiornare la graduatoria dei vincitori. La nuova graduatoria entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico.

Questa sentenza rappresenta una vittoria per i candidati che avevano sollevato il ricorso e una lezione sull’importanza del rispetto delle regole procedurali nei concorsi pubblici.









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