Politica
Qualiano. L’assessore Antimo Rinaldi risponde alle nostre numerose segnalazioni
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2 anni fail

Qualiano: dopo tantissime segnalazioni e richieste di politiche ambientali di prevenzione e repressione, ci risponde l’Assessore all’Ambiente
Non ci speravamo più ed invece una risposta dall’Assessore all’Ambiente di Qualiano Antimo Rinaldi è arrivata. Rinaldi nella sua comunicazione racconta una costante attività di controllo e monitoraggio svolta dalla Polizia Municipale nell’ambito del Progetto Terra dei Fuochi.
Dal canto nostro non possiamo che esserne felici perché significa che la nostra attività si segnalazione non cade nel vuoto.
L’assessore Rinali di informa che numerose sono le persone colte in flagranza sarebbe bello se tali dati fossero a nostra disposizione per poterli pubblicare; crediamo infatti che darebbero soddisfazione anche anche ai cittadini che costantemente mandano foto in redazione.
Ad ogni modo lasciamo di seguito la nota inviata dall’Assessore all’Ambiente Antimo Rinaldi
Egregio Direttore,
nel ringraziarla per le sollecitazioni, che, puntualmente riporta sul suo giornale, tese a porre fine agli episodi di inciviltà, messe in atto da ignoti, a danno dell’ambiente, le segnalo che l’impegno dell’Amministrazione a prevenire simili atti di inciviltà è costante.
Il territorio è costantemente monitorato dal nostro Comando di Polizia Municipale, cui va il mio plauso per l’opera indefessa, che sta portando avanti, nell’ambito del Progetto ‘Terra dei Fuochi’ in termini di prevenzione e repressione.
La informo che numerose sono state, ad oggi, le persone colte in fragrante e denunciate all’A.G. competente per reati ambientali e molte sono state le sanzioni comminate a carico dei responsabili di atti incivili a danno dell’ambiente in cui viviamo, grazie anche al Regolamento che abbiamo approvato in sede di Consiglio comunale.
Siamo consapevoli, tuttavia, che non basta inasprire le pene e/o le sanzioni a carico dei responsabili di tale scempio ambientale, per cui stiamo lavorando anche sul fronte della prevenzione, mettendo in atto, soprattutto a livello scolastico, campagne di educazione ambientale , al fine di sensibilizzare le giovani generazioni, ovverosia , i cittadini del domani, al rispetto dell’ambiente in cui viviamo.
Vero è che ancora molto c’è da fare , soprattutto , nella direzione di un potenziamento del controllo del territorio comunale, attraverso l’installazione , nelle zone più isolate e periferiche della nostra città, una serie di telecamere che possano agire da deterrente per gli autori di questi atti incivili. Per fare questo, abbiamo bisogno del contributo di tutti, nella consapevolezza che l’ambiente è un bene e una risorsa da salvaguardare.
Sempre l’assessore Rinaldi ci prega di pubblicare il resoconto della riunione avvenuta con il Prefetto Nicola Di Bari presso la Colleggiata di Giugliano in Campania. La riunione è avvenuta il 26 luglio scorso e sulla pagina Facebook del sindaco De Leonardis uscì la seguente comunicazione.
Ieri pomeriggio il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha incontrato, nella collegiata di Santa Sofia a Giugliano, sindaci e assessori dell’area a nord di Napoli ed i rappresentanti dei comitati sui roghi di rifiuti che si registrano nella zona a ridosso delle province di Napoli e Caserta.
Erano presenti anche il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, e i rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’esercito, impegnati nei controlli sul territorio.
In rappresentanza del comune di Qualiano era presente l’assessore all’ambiente Antimo Rinaldi che a margine dell’incontro ha dichiarato:
“La sinergia fra le varie forze – Enti, Istituzioni, Comitati e Associazioni ambientali- preposte al controllo del territorio, rappresenta un fattore importante nell’ambito della prevenzione e del contrasto degli sversamento e degli imcendi dolosi di rifiuti nella Terra dei Fuochi. Non dobbiamo, né possiamo abbassare la guardia su questo fronte, al fine di prevenire lo scempio ambientale del nostro territorio”.
Per dovere di cronaca dobbiamo dire che i roghi a Qualiano che abbiamo potuto documentare sono iniziati nel mese di luglio sono andati a fuoco rifiuti abbandonati che il comune non ha fatto rimuovere per tempo. I roghi si sono verificati anche dopo l’incontro con il Prefetto perché i rifiuti erano ancora in terra in località cardinale e tutti sanno che per evitare i roghi va tempestivamente eliminato il combustibile.
L’assessore all’ambiente Rinaldi dice che ancora tanto c’è da fare ed ha ragione, ma si inizi dai punti sensibili della città: dalle periferie.
Ci fa piacere notare che la sua attenzione è alta, ma si faccia portavoce dell’istallazione di telecamere; si faccia portavoce del ripristino delle telecamere non funzionanti come quella dinnanzi al parcheggio dei campi da tennis e di quella divelta in località Pozzo Nuovo e troverà sempre appoggio su queste pagine viceversa dure critiche.

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