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Fiume Sarno, Mazzella: “Serve una cabina di regia nazionale”
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Il senatore M5S Orfeo Mazzella chiede la riclassificazione del Sarno a SIN, più controlli e dati pubblici sugli scarichi abusivi.
“Da anni mi batto per il fiume Sarno, una delle vergogne ambientali più gravi del mondo. Per questo motivo, dopo aver effettuato nuovamente un sopralluogo e dopo aver toccato con mano lo stato di abbandono del bacino, ho scritto una quinta interrogazione parlamentare sul tema, chiedendo un intervento immediato del Governo, al momento assente”. Così ha esordito Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, in una nota.
“Come ho riportato nell’atto ispettivo, al netto dell’impegno dell’attuale amministrazione regionale, non possiamo pensare di risolvere una ferita ecologica di questa portata senza un intervento strutturale da parte dello Stato. È necessario che questo bacino, attualmente Sito di Interesse Regionale, diventi di Interesse Nazionale (SIN), il che garantirebbe la presenza di una regia centrale e permanente dello Stato, assicurando un flusso continuo e certo di risorse dedicate alle bonifiche”. Ha aggiunto l’esponente 5 Stelle al Senato.
“Analogamente, non possiamo più permettere che la tutela del fiume si regga su una fitta ragnatela di accordi bilaterali a termine o su protocolli d’intesa che scadono ogni due o tre anni e vanno continuamente rinnovati a discrezione burocratica, a danno di una vigilanza e di un’azione repressiva che chiede continuità d’azione.” Ha proseguito Mazzella
“Ho proposto, dunque, di superare questa gestione frammentata istituendo, proprio presso l’Autorità di Bacino, una struttura stanziale e dedicata: un vero e proprio ufficio speciale con un responsabile unico, personale di ruolo e risorse proprie, capace di coordinare nel tempo le attività di prevenzione e vigilanza ambientalista”. Ha sottolineato il Senatore pentastellato.
“Nell’interrogazione ho anche preteso risposte precise su quali siano stati finora i risultati reali dei controlli e del Master Plan coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, uno strumento dotato di un milione di euro ma sbilanciato sul solo rischio idraulico piuttosto che sul risanamento ambientale e sul disinquinamento”. Ha rimarcato l’on. Mazzella.
“Ho chiesto conto anche di fondi statali fermi da 7 anni e mai riprogrammati dal Ministero, nonostante le continue sollecitazioni. Contestualmente, ho chiesto che i dati georeferenziati sui sequestri, sugli scarichi abusivi individuati e sugli impianti messi a norma vengano resi pubblici attraverso una mappa digitale accessibile a tutti, affinché i cittadini possano verificare giorno dopo giorno l’operato delle istituzioni e sentirsi parte attiva di questo percorso di riscatto. La Regione sta facendo la propria parte sulle infrastrutture, ma adesso il Governo nazionale deve fare la sua: i cittadini dell’Agro Nocerino-Sarnese, del Vesuviano e dell’avellinese meritano rispetto, risposte trasparenti e, soprattutto, il ripristino del loro diritto a vivere in un ambiente sano”. Così ha concluso Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama.

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