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Qualiano, asfalto appena rifatto già rattoppato: scoppia la polemica

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Qualiano - Via Santa Maria a Cubito - acqua sgorga dall'asfalto

Perdita d’acqua e rappezzi su via Santa Maria a Cubito dopo i lavori: cittadini chiedono verifiche, collaudi e garanzie sul cantiere

Qualiano via Santa Maria a Cubito tra Piazza Fratelli Rosselli e Piazza Kennedy, tratto di strada appena asfaltata è già rattoppata. Tutto è nato dalla segnalazione di un cittadino e da una nostra verifica subito successiva. Ci siamo resi conto che non solo la strada è rattoppata ma dall’asfalto sgorga l’acqua. Che sia una fonte miracolosa?

Ci troviamo a documentare quindi quello che sembra un altro spreco di fondi PNRR perché c’è da rompere l’asfalto sistemare la perdita e ripristinare il manto stradale. Chi pagherà per questo? Ovviamente “Pantalone”.

La città può ancora usufruire del periodo di garanzia sui lavori pubblici prevista per legge? Ricordiamo che spesso dura oltre un anno se prevista dal contratto. Il Comune di Qualiano, essendo una strada ad alta percorribilità e suscettibile di rotture, ha previsto con chi di dovere la garanzia inserita nel contratto? In questo casi potrebbe far comodo.

È giusto mortificare in questo modo una città intera per la scarsa attenzione di pochi? Gli uffici del Comune di Qualiano in che modo hanno supervisionato i lavori?

L’Assessore ai Lavori pubblici, impegnato nella propaganda sulla Biblioteca digitale, è al corrente di via Santa Maria a Cubito o non è di sua competenza?

Il tratto di strada in questione, prima di essere aperto ha superato un collaudo? Possiamo solo presumere il superamento, visto che vi transitano migliaia di vetture al giorno e anche mezzi pesanti.

La domanda successiva, quindi, sorge spontanea: i sottoservizi idrici di acqua potabile sono stato correttamente incapsulati per evitare tali rotture, considerando il transito anche mezzi pesanti?

Sono molti i cittadini che commentano scherzosamente, ma solo per non piangere, i lavori che appena terminati hanno problemi. C’è anche ci dice che se a supervisionare i lavori ci fosse stato “Grande Puffo” e a dirigerli il “Puffo Inventore”, probabilmente tali problemi non si sarebbero verificati.

Scherzi a parte, i cittadini chiedono interventi prima che la situazione si aggravi e che si giunga al periodo scolastico per mettere tutto in sicurezza. La speranza, inoltre, è che a pagare siano i responsabili e non la collettività.

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