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Cronaca

Solofra, pista abusiva in un castagneto nel Parco dei Monti Picentini: denunciato un 65enne

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pista abusiva Solofra giugno 2026

Sequestrata un’area di circa 5mila metri quadrati insieme ai mezzi meccanici utilizzati per realizzare l’opera

SOLOFRA – Avrebbe realizzato una pista di accesso all’interno del proprio castagneto senza alcuna autorizzazione, in un’area sottoposta a tutela ambientale. Per questo un uomo di 65 anni, residente a Solofra, è stato denunciato dai Carabinieri.

L’intervento è stato effettuato dai militari del Nucleo Forestale di Serino, in collaborazione con i colleghi dell’Arma territoriale, nell’ambito di controlli mirati alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali.

L’opera all’interno di un’area protetta

Secondo quanto accertato nel corso delle verifiche, il 65enne avrebbe realizzato una pista di accesso nel proprio fondo, situato all’interno di un castagneto, senza essere in possesso delle necessarie autorizzazioni.

L’area interessata dall’intervento ha una superficie di circa 5.000 metri quadrati e ricade nel Parco regionale dei Monti Picentini, in una zona classificata come Sito di interesse comunitario.

I militari avrebbero rilevato opere potenzialmente idonee ad alterare il paesaggio e l’habitat naturale dell’area protetta.

Area e mezzi sotto sequestro

Al termine degli accertamenti, il proprietario del fondo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino.

Le ipotesi di reato contestate riguardano l’abusivismo edilizio in area vincolata, la distruzione di bellezze naturali e il deturpamento di habitat all’interno di un sito protetto.

L’intera area è stata sottoposta a sequestro, insieme ai mezzi meccanici che sarebbero stati utilizzati per la realizzazione della pista.

I Carabinieri hanno annunciato che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio ambientale e contrastare interventi non autorizzati nelle aree sottoposte a vincolo.

La persona denunciata è da ritenersi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. Fonte: nota stampa Carabinieri prov. Avellino

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