Cronaca
Forio d’Ischia, truffa a un’anziana: arrestati due giovani
Pubblicato
3 mesi fail

Forio d’Ischia, truffa del finto parente a un’anziana: arrestati due giovani dai Carabinieri e restituiti 7mila euro
Forio d’Ischia. Colpo agli anziani sventato dai Carabinieri
Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ma questa volta l’intervento tempestivo dei Carabinieri della Compagnia di Ischia ha permesso di fermare i responsabili. A Forio d’Ischia, nel primo pomeriggio, una donna di 87 anni consegna i propri risparmi, circa 7mila euro, a un giovane dopo aver creduto alla classica storia del finto nipote in difficoltà.
Un raggiro che si consuma in pochi minuti, facendo leva sull’emotività della vittima. A diffondere la notizia il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.
Le ricerche e il blocco ai porti dell’isola
Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri avviano immediatamente le ricerche. Le pattuglie presidiano i porti dell’isola, nella convinzione che i truffatori stiano tentando di lasciare Ischia.
Alle 15:10, una gazzella del Radiomobile individua due giovani sospetti e li ferma per un controllo.
I soldi nascosti nello zaino
Durante la perquisizione, i militari trovano nello zaino di uno dei ragazzi una busta contenente sei mazzette di banconote, per un totale di 7mila euro, nascoste all’interno di un telo mare.
Vengono rinvenuti anche indumenti e telefoni cellulari a basso costo, elementi tipici di questo tipo di raggiro.
L’arresto e la restituzione del denaro
Le verifiche, supportate dalle immagini di videosorveglianza e dalle dichiarazioni della vittima, confermano i sospetti degli investigatori. I due giovani, di 18 e 19 anni, vengono arrestati con l’accusa di truffa ai danni di persone anziane.
Il denaro recuperato viene restituito all’87enne, chiudendo positivamente la vicenda per la vittima.
Il fenomeno delle truffe agli anziani sulle isole
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio. Secondo quanto evidenziato dagli investigatori, le isole di Ischia e Procida rappresentano da tempo un obiettivo per gruppi criminali specializzati in truffe ai danni di anziani.
Il meccanismo è sempre simile: una telefonata da parte di un finto familiare o di un sedicente appartenente alle forze dell’ordine, seguita dalla richiesta urgente di denaro. La vittima, colta di sorpresa e in un momento di vulnerabilità, raccoglie contanti o preziosi e li consegna a un emissario del gruppo.
Un fenomeno ancora diffuso
Nonostante i controlli e le campagne di prevenzione, il fenomeno continua a registrare episodi frequenti, alimentando allarme sociale. Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza della prevenzione e invitano i cittadini, soprattutto i più giovani, a sensibilizzare i propri familiari anziani.
Il problema resta aperto, ma viene contrastato quotidianamente con attività investigative e controlli mirati sul territorio.

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