Cronaca
Ercolano, droga e violenze familiari: arrestato un 43enne
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A Ercolano i Carabinieri arrestano un marittimo di 43 anni: madre 77enne vittima di atti persecutori, emersa anche violenza sulla compagna e droga in casa
Ercolano, cinque giorni di paura per due donne
Cinque giorni sono bastati per far emergere un quadro drammatico di violenze domestiche, atti persecutori e droga. Un’unica figura al centro della vicenda: un uomo di 43 anni, arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Ercolano. Due le donne vittime, madre e compagna, accomunate dallo stesso incubo. A diffondere la notizia il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.
La denuncia della madre
È il 3 maggio quando una donna di 77 anni si presenta in caserma a Ercolano. È provata, visibilmente scossa. L’anziana denuncia il proprio figlio per maltrattamenti e atti persecutori, raccontando ai militari un’escalation di violenze psicologiche e minacce che vanno avanti da tempo.
I Carabinieri avviano immediatamente le indagini, approfondendo il contesto familiare e personale del 43enne.
L’intervento nell’abitazione e la scoperta della droga
L’uomo, marittimo, non si trova in città quando i militari bussano alla porta dell’abitazione che condivide con la compagna, 33 anni. L’atmosfera è tesa. La donna appare impaurita e inizialmente fatica a parlare, ma emergono elementi di maltrattamenti continui, fatti di strattoni, insulti e minacce.
I Carabinieri procedono con una perquisizione dell’appartamento. Armi non ne trovano, ma sul mobile della cucina scoprono 562 grammi di hashish, suddivisi in sei panetti, insieme a un bilancino di precisione. Scatta l’attivazione del codice rosso e l’uomo viene ricercato anche per detenzione di sostanze stupefacenti.
La notte dell’arresto: le urla davanti alla porta
Passano quattro giorni senza tracce del 43enne. Poi, nel cuore della notte, arriva una telefonata al 112. Dall’altro capo del telefono, una voce rotta dal pianto: è ancora la madre.
L’uomo è davanti alla sua porta, pretende di entrare. Colpisce l’ingresso con pugni violenti mentre i Carabinieri salgono le scale. Le frasi sono chiare e minacciose:
“Fammi entrare”, “sei un infame”.
I militari fermano il 43enne. È già noto alle forze dell’ordine e tossicodipendente.
Il carcere di Poggioreale e le accuse
L’uomo viene denunciato per detenzione di droga e arrestato per atti persecutori nei confronti della madre. I Carabinieri lo trasferiscono nel carcere di Poggioreale.
Dovrà inoltre rispondere di maltrattamenti contro la compagna, facendo emergere un doppio scenario di violenza domestica che per anni si è consumato nel silenzio.

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