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Napoli, riapre ufficialmente la Biblioteca dei Girolamini
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La storica biblioteca del Complesso Monumentale dei Girolamini a via Duomo torna finalmente accessibile al pubblico
Oggi, 22 aprile 2026, è una giornata significativa per il capoluogo partenopeo. Dopo il Cimitero delle Fontanelle, un altro luogo storico della città si prepara a riaprire in maniera permanente. La Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini, una delle più antiche istituzioni pubbliche di Napoli, torna finalmente accessibile, dopo quasi 14 anni di chiusura e numerosi interventi di restauro e messa in sicurezza.
Adesso, la biblioteca, situata nel centro storico della città e parte del complesso religioso fondato nel 1586 dai seguaci di San Filippo Neri, è pronta ad aprire le porte delle sue sale storiche, in cui è conservato un patrimonio librario di straordinario valore, composto da circa 159.700 volumi manoscritti e stampati. A differenza della chiesa, infatti, adibita a museo e visitabile in determinati periodi dell’anno a partire dal 2024, la biblioteca è rimasta inaccessibile dal 2012, quando fu sequestrata in seguito al clamoroso furto di un cospicuo gruppo di preziosi libri antichi perpetrato dall’ex direttore del complesso.

Per l’occasione, è stata anche preparata una mostra, “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva”, a cura di Antonella Cucciniello (direttrice del Complesso dei Girolamini) e Teresa D’Urso, storica dell’arte e docente di Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Il percorso espositivo, disponibile fino al prossimo 19 luglio, si pone come punto di partenza per la ricostruzione della collezione libraria di Andrea Matteo III di Acquaviva (1458-1529), principe colto e raffinato, erudito umanista amico di Jacopo Sannazzaro e Giovanni Pontano, oltre che condottiero noto per aver partecipato, negli anni Ottanta del Quattrocento, alla Battaglia di Otranto e alla famosa Congiura dei baroni contro gli Aragonesi del Regno di Napoli.
Soltanto un piccolo corpus della vasta raccolta originaria di manoscritti miniati appartenuta al nobile rinascimentale è oggi nota e potrà essere ammirata proprio nelle sale della biblioteca napoletana, dove sono esposti, in apposite teche di vetro, cinque codici custoditi dai Girolamini sin dalla prima metà del Settecento insieme ad altri libri provenienti dalle maggiori biblioteche italiane, come la Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma. Parallelamente, un allestimento multimediale dotato di dispositivi touch screen permetterà ai visitatori di sfogliare virtualmente i preziosi manoscritti e di approfondire la storia della figura di Andrea Matteo III e di quella che doveva essere la sua splendida biblioteca personale.
La biblioteca sarà regolarmente fruibile, ad eccezione del lunedì, nei seguenti giorni e orari: dal martedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:30; il sabato, la domenica e nei giorni festivi, dalle 8:30 alle 13:30. Sono inoltre previsti ingressi contingentati di 40 persone ogni 45 minuti tramite un biglietto di 15€ (acquistabile sul sito http://www.museiitaliani.it).
Mentre proseguono i lavori di riqualificazione per rendere accessibile entro la fine di quest’anno anche la Pinacoteca, la riapertura della Biblioteca dei Girolamini rappresenta un importante passo nel percorso di restituzione ai cittadini di un complesso che, come ha ricordato Massimo Osanna (Direttore Generale Musei), è sempre stato e dovrà continuare ad essere non solo un monumento, ma un «luogo vivo di produzione del sapere».

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