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“La salute non può aspettare”: intervista a Sunny De Vita sui Medici di Strada
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4 mesi fail

Un ambulatorio solidale a Napoli che garantisce assistenza sanitaria gratuita alle persone fragili, tra cura, ascolto e inclusione sociale
Nel cuore di Napoli, prende forma un servizio che unisce solidarietà e diritto alla salute: l’ambulatorio dei Medici di Strada, attivo presso la Parrocchia Madonna Riconciliatrice de La Salette.
Ne parliamo con Sunny De Vita, referente di CittadinanzAttiva Napoli Ovest.
D: Sunny, cos’è il progetto “Medici di Strada”?
R: È un’iniziativa di grande valore sociale promossa dall’associazione Medici di Strada. Nasce per garantire assistenza sanitaria a chi ha difficoltà ad accedere ai servizi tradizionali: persone fragili, cittadini in difficoltà economica o semplicemente chi ha bisogno di un supporto immediato.
D: Dove si svolge il servizio e come funziona?
R: L’ambulatorio è attivo presso la Parrocchia Madonna Riconciliatrice de La Salette, in via Romolo e Remo. Qui diversi specialisti mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo e la propria competenza.
Si accede tramite prenotazione, ed è richiesto il supporto del medico curante, ma il sistema è pensato per essere il più inclusivo possibile.
D: Qual è il valore aggiunto di questa iniziativa?
R: Il valore è duplice: da un lato si offre assistenza concreta, dall’altro si costruisce un rapporto umano. Non è solo una visita medica, è ascolto, accoglienza, dignità.
In un momento in cui il sistema sanitario vive difficoltà, esperienze come questa dimostrano quanto sia fondamentale la collaborazione tra associazioni e territorio.
D: Che ruolo ha CittadinanzAttiva in questo contesto?
R: Come CittadinanzAttiva monitoriamo, supportiamo e promuoviamo iniziative che tutelano il diritto alla salute. Il nostro compito è anche quello di informare i cittadini e aiutarli a conoscere queste opportunità.
D: A chi si rivolge il servizio?
R: A tutti, ma in particolare a chi è più vulnerabile. Nessuno deve sentirsi escluso dal diritto alle cure. Questo è il messaggio più forte.
D: Un invito ai cittadini?
R: Informatevi, partecipate e diffondete. Anche solo condividere queste iniziative può fare la differenza. La salute è un diritto, ma anche una responsabilità collettiva.
Un presidio di umanità prima ancora che sanitario, quello dei Medici di Strada, che dimostra come la collaborazione tra associazioni e comunità possa colmare distanze e costruire risposte concrete ai bisogni dei cittadini.
A cura dell’ Avvocato Lelio Mancino

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