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Entertainment

Morto Afrika Bambaataa, icona e pioniere della cultura hip-hop

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Il DJ americano, fondatore della Universal Zulu Nation, è stato tra i protagonisti della nascita dell’hip-hop

Il DJ americano e pioniere dell’hip-hop Afrika Bambaataa è morto all’età di 68 anni. La notizia è stata comunicata giovedì su Instagram dalla sua storica etichetta discografica, Tommy Boy Records.

Afrika Bambaataa (…) è ampiamente considerato un pioniere dell’hip-hop e della musica elettronica. Appresa la notizia della sua scomparsa, riflettiamo sul suo contributo al genere e alla cultura in generale, che continua ancora oggi”, si legge nella didascalia di una foto in bianco e nero pubblicata dall’etichetta.

Il sito di gossip TMZ, citando fonti anonime, riporta che l’artista, il cui vero nome era Lance Taylor, è morto di cancro nella notte tra mercoledì e giovedì in Pennsylvania, negli Stati Uniti.

Autore del celebre brano Planet Rock (1982), è considerato, insieme a DJ Kool Herc e Grandmaster Flash, uno dei padri fondatori dell’hip-hop, movimento musicale e culturale basato su quattro pilastri: DJing, rap, graffiti e breakdance.

Nato il 17 aprile 1957 nel Bronx, a New York City, Afrika Bambaataa ha co-fondato nel 1973 la Universal Zulu Nation, un’organizzazione impegnata a contrastare la violenza delle gang e a promuovere valori di pace attraverso la cultura hip-hop, anche grazie ai celebri “block party” nel quartiere.

Negli ultimi anni, la sua figura è stata segnata da diverse accuse di violenza sessuale su minori, emerse a partire dal 2016.

L’artista ha sempre respinto tali accuse e non è mai stato condannato penalmente. Nel 2025, una causa civile intentata nei suoi confronti è stata archiviata per mancata comparizione in tribunale.

fonte ansa

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