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Esteri

UNICEF lancia l’allarme: bambini coinvolti nelle mobilitazioni in Iran

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Segnalazioni di minori impiegati ai posti di blocco: l’UNICEF chiede la fine immediata di ogni forma di reclutamento

L’UNICEF ha ricevuto segnalazioni allarmanti su campagne di mobilitazione in Iran che coinvolgono bambini, inclusi casi di minori impiegati ai posti di blocco. Una pratica che solleva gravi preoccupazioni sul rispetto dei diritti fondamentali dell’infanzia.

Di fronte a queste notizie, l’UNICEF ha rivolto un appello diretto alla Repubblica Islamica dell’Iran, chiedendo di porre fine a qualsiasi forma di reclutamento e impiego di bambini in attività legate a forze o gruppi armati.

L’organizzazione delle Nazioni Unite ribadisce che il reclutamento e l’utilizzo di minori in contesti militari o di sicurezza rappresentano una grave violazione dei diritti dei bambini, in contrasto con il diritto internazionale e con le convenzioni a tutela dell’infanzia.

La protezione dei minori, sottolinea l’UNICEF, deve restare una priorità assoluta, soprattutto in contesti di tensione e instabilità, dove i bambini rischiano di diventare le prime vittime di dinamiche che non dovrebbero mai coinvolgerli.

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