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Carinola, allarme nelle carceri: Saggiomo chiede interventi urgenti

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Dopo l’aggressione a medico e infermiere e il tentativo di evasione, il Garante dei detenuti denuncia la crisi del sistema penitenziario.

Esprimo profonda preoccupazione per i gravissimi episodi verificatisi negli ultimi giorni presso la Casa di Reclusione di Carinola, dove alla violenta aggressione subita da un medico e da un infermiere si è aggiunta una tentata evasione fortunatamente sventata grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria.

Due fatti distinti ma strettamente collegati da un unico denominatore comune: la drammatica crisi che sta attraversando il sistema penitenziario italiano. L’aggressione al personale sanitario rappresenta un fatto inaccettabile che colpisce professionisti impegnati ogni giorno a garantire il diritto alla salute delle persone detenute.

A loro rinnovo la mia totale solidarietà e la mia vicinanza umana e istituzionale. Allo stesso modo desidero esprimere il mio ringraziamento agli agenti della Polizia Penitenziaria che, sia nel caso dell’aggressione sia nella tentata evasione, hanno dimostrato professionalità, coraggio e senso dello Stato.

Ho già avuto modo di sentire e dare la mia vicinanza  con il Segretario Regionale dell’USPP, Ciro Auricchio, e con il Responsabile della Sanità Penitenziaria dell’ASL Caserta, il dottor Giuseppe Nese,

Da mesi denuncio pubblicamente che le carceri sono diventate vere e proprie polveriere. Sovraffollamento, carenza di personale sanitario, insufficienza degli organici della Polizia Penitenziaria, aumento del disagio psichico, strutture spesso inadeguate e assenza di investimenti concreti stanno producendo una tensione costante che inevitabilmente sfocia in episodi sempre più gravi. Il problema non può essere ridotto al singolo detenuto che aggredisce o tenta la fuga. Il problema è un sistema che non funziona più come dovrebbe. Un sistema che mette a rischio la sicurezza degli operatori, la dignità delle persone detenute e la serenità delle loro famiglie. Quando si verificano aggressioni, tentativi di evasione, atti di autolesionismo e continue emergenze sanitarie, non siamo più davanti a episodi isolati ma ai sintomi evidenti di una crisi strutturale che necessita di una risposta straordinaria da parte dello Stato.

Per questa ragione martedì prossimo mi recherò personalmente presso la Casa di Reclusione di Carinola per una visita istituzionale,

Le istituzioni nazionali devono comprendere che il carcere non può essere lasciato solo. Chi lavora negli istituti penitenziari e chi vi è ristretto merita attenzione, risorse e risposte concrete.

Continuerò a svolgere il mio mandato con determinazione, denunciando le criticità e proponendo soluzioni. Il silenzio non è più possibile. Prima che sia troppo tardi, bisogna intervenire.

Nota – Don Salvatore Saggiomo
Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale della Provincia di Caserta
Presidente dell’Osservatorio nelle Carceri della Provincia di Caserta “Don Peppe Diana”

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