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A Napoli la Federico II celebra il Dantedì 2026: tre eventi per la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri

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Immagine di copertina - Sandro Botticelli, Ritratto di Dante, 1495 (1)

Dal 25 al 28 marzo, la città partenopea ricorda il “Sommo poeta” con un ricco programma di iniziative organizzato dall’Ateneo federiciano

Oggi, 25 marzo, è il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri (1265-1321), il più celebre poeta e scrittore italiano, “padre” della lingua italiana e autore della “Commedia”, tra i capolavori assoluti della letteratura mondiale.


La ricorrenza viene celebrata dal 2020, quando fu istituita dal ministro della cultura Dario Franceschini sulla base di una proposta avanzata dallo scrittore e giornalista Paolo Di Stefano e sostenuta da Francesco Sabatini, linguista e filologo, oltre che presidente onorario dell’Accademia della Crusca. La data del 25 marzo, invece, è stata scelta perché, secondo molti studiosi, coinciderebbe con quella in cui ha inizio il viaggio attraverso i tre regni ultraterreni ambientato nell’anno 1300 e raccontato da Dante nel suo poema.


Come ogni anno, anche l’edizione 2026 del Dantedì sarà accompagnata da numerosi eventi e iniziative organizzati in tutta Italia da scuole, università, biblioteche, musei e associazioni culturali, per promuovere la conoscenza dell’opera del poeta fiorentino. Dalle grandi città, tra cui quelle che hanno visto il passaggio di Dante negli anni del suo esilio, fino ai piccoli centri, questa e le prossime giornate vedranno studiosi e appassionati di ogni età partecipare a varie attività, come convegni accademici, progetti didattici finalizzati alla lettura e all’approfondimento dei testi danteschi nelle scuole, mostre e spettacoli.


Ne sono un esempio tre incontri pianificati dall’Università degli studi di Napoli “Federico II”, in collaborazione con altre istituzioni culturali sia nazionali che del territorio, con l’obiettivo di incoraggiare e diffondere gli studi sull’Alighieri. Gli appuntamenti in programma sono i seguenti. Innanzitutto, oggi si terrà, presso l’Università di Firenze, nella città a cui è strettamente intrecciata l’esperienza biografica e intellettuale di Dante, il seminario “Un’idea di Commedia”, guidato da Andrea Mazzucchi, docente di Filologia Dantesca e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo federiciano.

Un’occasione unica che testimonia il ruolo di prim’ordine svolto dall’università napoletana nell’ambito della ricerca nazionale e che rafforza ulteriormente il dialogo scientifico fra diversi centri di studio.


Il secondo evento si svolgerà venerdì 27 marzo al Planetario di Città della Scienza di Napoli, dove Andrea Mazzucchi e Giovanni Covone, professore di Astrofisica presso il Dipartimento di Fisica della “Federico II”, presiederanno la conferenza-spettacolo “Appuntamento in via Lattea – …e uscimmo a riveder le stelle”, un evento che affianca la lettura del testo dantesco all’osservazione astronomica mediante l’uso del telescopio, all’insegna di quel legame tra letteratura e astronomia che ha caratterizzato buona parte della cultura medievale in cui si inscrive il pensiero politico-religioso di Dante.


Il 28 marzo, infine, al Liceo “Eleonora Pimentel Fonseca” di Napoli avrà luogo una lezione, sempre del professor Mazzucchi, sui modi in cui il testo dantesco è stato recepito e interpretato nel corso del tempo.


Il Dantedì si riconferma così come un’opportunità irrinunciabile per custodire e tramandare la memoria di quella che rimane ancora oggi la prima figura ad aver gettato le basi per la costruzione dell’identità storica e culturale italiana.

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