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Politica

Referendum Campania, NO al 65,22%: oltre 678 mila voti di vantaggio

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Scrutinate 5.824 sezioni su 5.824: affluenza al 50,38%, con 1.453.050 voti al NO e 774.742 al SI nei dati aggiornati

Il dato dello scrutinio del Referendum in Campania restituisce un risultato netto: il NO prevale con il 65,22% dei voti validi, mentre il SI si ferma al 34,78%, in uno scrutinio che risulta completato in tutte le 5.824 sezioni su 5.824.

Il totale degli elettori registrati è pari a 4.450.547, mentre i votanti risultano 2.241.992, dato che porta l’affluenza complessiva al 50,38%. Un’affluenza che colloca la partecipazione elettorale poco oltre la metà del corpo elettorale disponibile, segnando una partecipazione significativa ma non elevata.

Sul fronte delle preferenze espresse, il NO raccoglie 1.453.050 voti, contro 774.742 voti per il SI. Il divario tra le due opzioni è quindi di 678.308 voti, un margine ampio che consolida il vantaggio dell’opzione contraria.

Nel conteggio complessivo emergono anche 4.862 schede bianche, 9.321 schede nulle e 17 schede contestate, numeri contenuti rispetto al totale delle schede esaminate e che non incidono in modo sostanziale sull’equilibrio finale del risultato.

L’ampiezza dello scarto percentuale mostra una distribuzione del consenso chiaramente orientata: il NO supera infatti il SI di oltre 30 punti percentuali, confermando un orientamento elettorale molto marcato nei dati disponibili.

Dal punto di vista statistico, il numero dei voti validi espressi tra SI e NO raggiunge 2.227.792 schede, un volume che rappresenta quasi la totalità delle preferenze depositate, con un’incidenza minima delle schede non valide.

La lettura dei numeri evidenzia dunque un risultato definito: il NO si afferma con un margine molto ampio, mentre il SI mantiene una presenza inferiore ma comunque significativa nel quadro complessivo del voto.

Visto che il Referendum è stato oltremodo politicizzato, il risultato avrà certamente delle ricadute politiche sul Governo, data la forte esposizione della Presidente del Consiglio dei Ministri.

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