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Qualiano, nuova discarica abusiva in via Madre Teresa di Calcutta
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2 mesi fail

Ancora rifiuti abbandonati nella zona periferica di Qualiano: in via Madre Teresa di Calcutta i cittadini segnalano un cumulo sul marciapiede e chiedono interventi concreti
Rifiuti sul marciapiede: la discarica torna a crescere
Una nuova segnalazione è giunta in redazione e riporta ancora una volta l’attenzione sull’abbandono illecito dei rifiuti nelle zone periferiche di Qualiano. Questa volta il punto critico è via Madre Teresa di Calcutta, subito dopo l’incrocio con via Falcone, in direzione località Pozzo Nuovo. Un’area che purtroppo non è nuova a episodi di questo tipo e che, nonostante le precedenti denunce, continua a essere teatro di sversamenti abusivi.
Dalla documentazione inviata dai cittadini emerge la presenza di un cumulo di rifiuti presumibilmente urbani e speciali che occupa il marciapiede, rendendo difficoltoso il passaggio pedonale e trasformando l’area in una piccola discarica a cielo aperto.
Una zona già segnalata, ma senza risultati concreti
Di questa strada e di questo tratto periferico si è già parlato in passato. Le segnalazioni non sono mai mancate, così come le richieste di interventi strutturali e di controlli mirati. Eppure, a distanza di tempo, i risultati concreti nella repressione del fenomeno non si vedono. Anzi, secondo quanto riferiscono i residenti, la situazione sembra addirittura peggiorare, con un aumento della frequenza e della quantità dei rifiuti abbandonati.
L’assenza di un’azione deterrente efficace alimenta la convinzione, tra gli incivili, di poter continuare a sversare rifiuti senza conseguenze, scaricando sulla collettività degrado, costi e rischi ambientali.

I cittadini non si arrendono: “Vogliamo una città normale”
Ancora una volta, a farsi carico della denuncia sono i cittadini. Residenti che non intendono abituarsi alla bruttura dell’abbandono selvaggio e che continuano, con costanza, a segnalare ogni nuova criticità. Una battaglia fatta di fotografie, messaggi e richieste pubbliche, portata avanti nella speranza di vivere in una città normale, dove il rispetto delle regole e del territorio non sia un’eccezione.
La richiesta che arriva dal basso è chiara: interventi rapidi di rimozione, ma soprattutto controlli seri e continui, capaci di interrompere un fenomeno che, senza una risposta decisa, rischia di diventare strutturale.
Decoro urbano e periferie dimenticate
Il caso di via Madre Teresa di Calcutta è l’ennesima dimostrazione di come le periferie restino spesso le più esposte al degrado. Luoghi lontani dai riflettori, dove l’abbandono dei rifiuti diventa una pratica ricorrente e difficile da arginare.
Restituire dignità a queste aree significa restituire fiducia ai cittadini che le abitano. E senza un cambio di passo concreto, fatto di prevenzione e repressione, la lotta contro le discariche abusive rischia di restare confinata alle sole segnalazioni, per quanto coraggiose e necessarie.

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