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Qualiano, Presepe sul ponte di Surriento: premiata la 3G dalla Canonico Migliaccio

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Gli alunni della 3G del Primo Circolo Didattico – Plesso Canonico Migliaccio scelgono il ponte storico di Surriento per il presepe AIAP: un’opera simbolo di pace, memoria del territorio e rispetto dell’ambiente.

Il 28 febbraio 2026 si è svolta la premiazione del concorso “Presepe: il ponte di Surriento”, iniziativa promossa dall’AIAP che ha visto protagonisti gli alunni della classe 3G del Plesso Canonico Migliaccio del Primo Circolo Didattico di Qualiano.

I ragazzi hanno scelto di ambientare il loro presepe in uno dei luoghi più significativi della storia locale: il ponte di Surriento, costruito nel 1850 per volontà di Ferdinando II di Borbone con l’obiettivo di migliorare i collegamenti con il porto di Pozzuoli.

Il ponte, caratterizzato da tre arcate e tuttora funzionante, è diventato per gli studenti non solo un elemento architettonico da riprodurre, ma un’occasione per approfondire la storia del territorio in cui vivono. Lo studio dell’opera ha permesso infatti di riscoprire un patrimonio spesso poco conosciuto, trasformandolo in un simbolo identitario.

La scelta del ponte non è stata soltanto storica, ma anche simbolica. Gli alunni hanno spiegato come “il Ponte” rappresenti l’unione tra i popoli, la pace e la fratellanza: un messaggio di speranza che nasce proprio sotto quelle arcate capaci di unire due sponde, due culture e due mondi. In un’epoca in cui i bambini ascoltano quotidianamente notizie di conflitti e tensioni, il ponte di Surriento è apparso il luogo più adatto per trasmettere un valore di armonia e dialogo.

Grande attenzione è stata dedicata anche al rispetto dell’ambiente. L’intera struttura del presepe è stata realizzata con materiali riciclati: cartoni e chicchi d’uva dipinti per i lampioncini, ghiande e legno per i personaggi. Una scelta che ha aggiunto valore educativo al progetto, unendo creatività, sostenibilità e memoria storica.

La giornata della premiazione è stata inoltre l’occasione per scoprire alcune delle meraviglie di Napoli. Gli studenti hanno visitato la Basilica dell’Annunziata, la storica ruota degli esposti, la Madonnina con le scarpette consumate — legata alla tradizione secondo cui di notte veglia sui bambini malati — e la suggestiva sala delle colonne, insieme ad altri luoghi ricchi di storia e fascino.

Un’esperienza che ha unito arte, cultura, territorio e valori, lasciando nei ragazzi un ricordo destinato a durare.

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