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Torre Annunziata, 80° anniversario dello scoppio dei carri. Cuccurullo: “Ferita ancora aperta nel centro antico”

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Torre Annunziata ricorda l’esplosione del 1946: 54 morti e oltre 400 feriti nel centro storico

Lo squarcio nel centro antico è una ferita non ancora rimarginata”. Sono le parole del sindaco di Torre Annunziata Corrado Cuccurullo, in occasione dell’80° anniversario dello scoppio dei carri, avvenuto nel 1946.

Il 21 gennaio di quell’anno un incidente provocò l’esplosione dei carri munizioni stipati nel porto della città. Una deflagrazione che rase al suolo le abitazioni dei vicoli della Marina e del centro storico. 54 i morti e oltre 400 i feriti il bilancio di una tragedia che rappresenta ancora oggi una ferita per la città.

“Gran parte del centro antico di Torre Annunziata è fermo a 80 anni fa – afferma il sindaco Cuccurullo – Ancora oggi sono visibili le ferite di quella tragedia. Un intero quartiere fu raso al suolo. Una lacerazione urbana e sociale acuita poi dal terremoto dell’80. La storia di Torre Annunziata è più lunga e più importante degli ultimi decenni, nei quali tante occasioni di rilancio sono state sprecate”.

L’anniversario dello scoppio è anche l’occasione per un appello del Sindaco Cuccurullo. “Le città che escono dal commissariamento dovrebbero essere sostenute, accompagnate dalle istituzioni sovracomunali. Occorre un’attenzione particolare che faccia recuperare il tempo perduto: lo si può fare solo avendo al proprio fianco il Governo e la Regione Campania. Per queste città la priorità è lo sviluppo”.

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