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Produttività in calo nel 2024: Italia indietro rispetto all’Europa
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ISTAT: nel 2024 produttività del lavoro -1,9% e PTF -1,2%. Crescono ICT e capitale immateriale, ma resta forte il divario con l’Ue
L’ISTAT ha diffuso il nuovo report sulla produttività, che fotografa un 2024 ancora difficile per l’economia italiana. La produttività del lavoro cala dell’1,9%, meno del -2,7% registrato nel 2023, ma comunque segnale di debolezza. La riduzione è legata all’aumento delle ore lavorate (+2,3%) superiore alla crescita del valore aggiunto (+0,4%).
Produttività totale dei fattori e capitale
La produttività totale dei fattori (PTF), che misura l’efficienza complessiva di lavoro e capitale e riflette progresso tecnico e innovazione, scende dell’1,2%. La produttività del capitale registra un lieve calo (-0,1%), nonostante la crescita sostenuta degli input tecnologici e immateriali.
Cosa sono gli input ICT e immateriali
Il report evidenzia come gli investimenti in beni capitali ICT (Information and Communication Technologies) – hardware, software, database e apparati per le comunicazioni – abbiano registrato un incremento del +2,1% nel 2024. Questi strumenti permettono di innovare i processi produttivi e migliorare l’efficienza.
Parallelamente, cresce del +2% il capitale immateriale non-ICT, che comprende prodotti della proprietà intellettuale come ricerca e sviluppo, prospezioni minerarie e opere artistiche o letterarie. Questi investimenti, pur non avendo una componente fisica, sono fondamentali per sostenere la competitività e la crescita di lungo periodo.
Confronto con l’Europa
Il divario con l’Europa resta marcato. Tra il 2014 e il 2024 la produttività del lavoro italiana è cresciuta in media dello 0,3% annuo, contro l’1,1% dell’Ue27. Nel 2024, mentre l’Italia segna -1,9%, la Germania limita la flessione a -0,5%, e Francia (+0,8%) e Spagna (+1,3%) registrano valori positivi.
Settori più colpiti
Il calo della produttività del lavoro è diffuso: istruzione, sanità e assistenza sociale (-8,8%), attività artistiche e intrattenimento (-5,6%), commercio e trasporti (-2,5%). Crescono invece agricoltura (+1,5%), attività finanziarie (+1,5%) e servizi di informazione e comunicazione (+0,7%).
Un trend ventennale
Nel lungo periodo 1995-2024 la produttività del lavoro italiana ha segnato una crescita media annua dello 0,3%, contro l’1,5% della media europea. Un divario che evidenzia la necessità di rafforzare gli investimenti in innovazione tecnologica, capitale immateriale e formazione della forza lavoro, per colmare il gap con gli altri Paesi dell’Unione.
Approfondimento
L’articolo è basato sul Report “MISURE DI PRODUTTIVITÀ | ANNI 1995-2024” dell’Istat. Per coloro che volessero approfondire si lascia in download il documento dell’Istat

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