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Ripristinare la libertà di scelta degli elettori: le proposte per una democrazia più partecipata

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Riprendiamoci il voto: tre proposte per una democrazia più libera e partecipata

imettere al centro i cittadini e restituire pieno valore al voto: è questo l’obiettivo delle nuove Leggi di Iniziativa Popolare promosse nell’ambito della campagna “Firma per Scegliere – Vota per Contare“. Una risposta concreta alle criticità dell’attuale sistema elettorale, il Rosatellum (legge Rosato del 2017), più volte criticato perché in contrasto con principi espressi dalla Corte Costituzionale nelle sentenze n. 1/2014 e n. 35/2017.

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Nonostante ciò, il Parlamento non è ancora intervenuto per apportare le necessarie modifiche. Da qui l’esigenza di una mobilitazione dal basso, che punta a riportare nelle mani degli elettori il potere di scegliere realmente i propri rappresentanti.

 Le proposte di legge di iniziativa popolare

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1 Abrogazione del voto congiunto

Il voto congiunto impedisce all’elettore di scegliere liberamente:

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votando un candidato uninominale, il voto si trasferisce automaticamente alle liste collegate;

votando una lista, il voto va automaticamente al candidato uninominale associato.

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Questa distorsione limita la libertà di scelta dell’elettore.

 Info e firma: firmereferendum.giustizia.it (codice 5200000)

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2  Stop alle pluricandidature e alle soglie di sbarramento

La proposta mira a:

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consentire ai candidati di presentarsi in un solo collegio;

eliminare le soglie di sbarramento che alterano la rappresentanza.

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Ripristinare il rapporto diretto tra eletti ed elettori è essenziale per la qualità della democrazia.

 Info e firma: firmereferendum.giustizia.it (codice 5200001)

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3 Ripristino del voto di preferenza

Al centro della terza proposta:

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ritorno al voto di preferenza con nominativi prestampati;

riduzione delle firme necessarie per la presentazione delle liste;

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eliminazione dei privilegi per i partiti già in Parlamento;

primarie obbligatorie negli statuti per la selezione dei candidati.

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Un pacchetto di norme pensato per ridare potere agli elettori.

 Info e firma: firmereferendum.giustizia.it (codice 5200003)

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Da vent’anni gli elettori non possono scegliere realmente chi li rappresenta in Parlamento.

Le norme del Rosatellum – tra liste bloccate, pluricandidature e voto congiunto – ripropongono difetti già dichiarati incostituzionali nel “Porcellum” dalla Corte Costituzionale nel 2014.

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Questi meccanismi attribuiscono un potere eccessivo ai vertici dei partiti nella composizione delle liste, riducendo la rappresentatività del Parlamento e alimentando l’astensionismo, ormai a livelli record. Restituire ai cittadini il diritto di scelta significa rafforzare la democrazia.

Il momento di cambiare è ORA: tra massimo due anni si tornerà al voto.

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Firme online: semplici, veloci, sicure

La raccolta firme è aperta dal 15 novembre sul portale ufficiale del Ministero:

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votolibeguale.it

Per ogni legge servono 50.000 firme in sei mesi, un traguardo raggiungibile solo con l’impegno collettivo e la consapevolezza civica.

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 Una quarta iniziativa: facilitare il voto per chi vive lontano da casa

Un’ulteriore proposta di legge di iniziativa popolare, che ha già raggiunto le 50.000 firme e verrà depositata il 2 dicembre, mira a rendere più semplice l’esercizio del diritto di voto per quel 10% di cittadini fuori sede per studio, lavoro o altre esigenze.

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Garantire il voto a tutti significa rendere davvero universale il diritto sancito dalla Costituzione.

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