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Sicurezza in Italia: furti in aumento e città meno vive di notte, il BES 2024 lancia l’allarme

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Foto di Joseph Mucira da Pixabay

Il rapporto dell’Istat dice che crescono reati predatori e percezione di insicurezza, mentre la vitalità urbana cala

Il capitolo Sicurezza del BES 2024 restituisce un quadro chiaro: gli italiani oggi si sentono più insicuri, e in alcuni casi lo sono davvero. Gli indicatori legati ai reati predatori tornano a crescere, mentre la vitalità delle città – soprattutto dopo il tramonto – continua a diminuire. Una combinazione che alimenta paura, sfiducia e un senso diffuso di fragilità.

Furti e reati predatori tornano a crescere: è la fine del trend positivo

Dopo alcuni anni di calo, i dati mostrano un’inversione di rotta. Il BES registra:

  • aumento dei furti in abitazione,
  • più scippi e rapine,
  • una ripresa dei reati predatori nelle aree urbane.

Un cambiamento che non riguarda allo stesso modo tutte le regioni, ma che segna in maniera evidente le grandi città e alcune aree ad alta densità abitativa.

Percezione di insicurezza: cresce soprattutto tra donne, anziani e residenti nei grandi centri

Uno dei segnali più significativi arriva dalla percezione di sicurezza. Gli italiani dichiarano di sentirsi più esposti ai rischi, un disagio che colpisce soprattutto:

  • le donne, che mostrano livelli di preoccupazione molto più alti rispetto agli uomini;
  • gli anziani, spesso più vulnerabili e meno attrezzati a reagire ai reati;
  • chi vive nelle metropoli, dove episodi di microcriminalità sono più frequenti.

Aumenta anche la paura di uscire la sera, con ricadute sulla qualità della vita e sul benessere psicologico.

Città sempre più vuote di notte: la vita urbana perde energia

Uno dei dati più interessanti del BES è la diminuzione della vitalità notturna. Le strade si svuotano prima, i locali chiudono prima e molte persone evitano di muoversi dopo il tramonto. Non solo per paura, ma anche per abitudini cambiate dopo la pandemia.

Meno movimento significa anche meno “sorveglianza sociale”, un fattore che – paradossalmente – può rendere gli spazi pubblici ancora più vulnerabili.

Controllo del territorio: una sfida complessa e differenziata

Il BES evidenzia forti differenze territoriali:

  • nel Nord aumentano i furti in abitazione e i reati predatori;
  • nel Centro cresce la percezione di insicurezza;
  • nel Sud la situazione è più eterogenea, con alcune aree dove la microcriminalità resta stabile e altre in peggioramento.

È un mosaico complesso, che richiede interventi calibrati e non soluzioni generiche.

Il senso di insicurezza pesa sulla qualità della vita

La sicurezza, ricorda il BES, non è solo una questione di numeri: incide profondamente sul benessere delle persone. Dove ci si sente meno sicuri:

  • diminuisce l’uso degli spazi pubblici,
  • si riducono le relazioni sociali,
  • peggiora la fiducia nelle istituzioni,
  • aumenta lo stress quotidiano.

Si tratta quindi di un indicatore trasversale, capace di influenzare molti altri ambiti della vita sociale.

Un Paese che deve ritrovare fiducia e presenza sul territorio

Il BES 2024, pur non drammatizzando, invita a riflettere. L’aumento dei reati predatori e la crescita del senso di insicurezza indicano un Paese che deve ricostruire fiducia, presenza e vivibilità. La sicurezza non riguarda soltanto la repressione dei reati, ma anche la qualità degli spazi urbani, l’illuminazione, il decoro, la vitalità e la coesione sociale.

Approfondimento

Per coloro che volessero approfondire lasciamo in allegato la sintesi del Rapporto Bes 2024 dell’Istat

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