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Italia, più occupati ma lavoro precario: cresce il divario di genere
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7 mesi fail

Il BES 2024 dell’Istat fotografa un mercato del lavoro fragile, polarizzato e con scarse tutele
Il Rapporto BES 2024 delinea un mercato del lavoro in evoluzione, dove cresce l’occupazione ma aumentano precarietà, disuguaglianze e carichi familiari non equamente distribuiti. L’Italia migliora alcuni indicatori, ma resta indietro nell’occupazione femminile, nella stabilità contrattuale e nella qualità del lavoro.
Occupazione in crescita, ma resta debole
Nel 2024 il tasso di occupazione registra un aumento, trainato da:
- servizi,
- turismo,
- contratti a termine,
- part-time, spesso involontario.
La crescita però non si traduce automaticamente in stabilità: molti nuovi posti di lavoro sono precari e poco retribuiti.
Divario di genere ancora marcato
L’Italia continua a essere uno dei paesi europei con la più bassa partecipazione femminile al lavoro. Persistono differenze in:
- tasso di occupazione,
- retribuzioni,
- carriera,
- accesso alle posizioni apicali.
Le donne mostrano tassi più elevati di part-time involontario e maggiore difficoltà a rientrare nel mercato dopo la maternità.
Giovani: tra contratti brevi e bassi salari
La posizione dei giovani resta particolarmente fragile. Il BES segnala:
- alta incidenza di contratti a termine,
- forte turn-over,
- salari medi inferiori,
- difficoltà nel trovare occupazione stabile.
I NEET, seppur in lieve calo, continuano a rappresentare una quota significativa della popolazione giovanile.
Conciliazione vita-lavoro: un equilibrio difficile
Il rapporto evidenzia che molti lavoratori faticano a conciliare:
- orari irregolari;
- carichi familiari complessi;
- scarsa disponibilità di servizi per l’infanzia e cura degli anziani;
- mobilità casa-lavoro inefficiente.
Le donne risultano le più penalizzate, specialmente nelle regioni con minore offerta di nidi e servizi socio-assistenziali.
Sud svantaggiato su occupazione e servizi
Ancora una volta emerge un ampio divario territoriale. Nel Mezzogiorno si registrano:
- tassi di occupazione inferiori,
- più disoccupazione giovanile,
- minore offerta di servizi di conciliazione,
- più lavoro irregolare e sottopagato.
Qualità del lavoro: retribuzioni basse e poca formazione
Il BES documenta una scarsa crescita salariale e un ricorso insufficiente alla formazione continua. Solo una minoranza di lavoratori partecipa ad attività di aggiornamento professionale, con impatti negativi su:
- competitività,
- innovazione,
- capacità di adattamento ai cambiamenti tecnologici.
Un sistema da rafforzare
Il Rapporto BES 2024 richiama la necessità di:
- aumentare la qualità dell’occupazione,
- sostenere le famiglie con servizi adeguati,
- promuovere parità salariale e di opportunità,
- ridurre la precarietà,
- favorire la formazione lungo tutto l’arco della vita.
Approfondimento
Lasciamo per coloro che volessero approfondire in allegato la sintesi del Rapporto Bes 2024 (Benessere Equo e Sostenibile)

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