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Napoli, Cimitero delle Fontanelle: la riapertura a dicembre 2025

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Dopo cinque anni di chiusura, l’antico complesso sepolcrale di Napoli riapre al pubblico

A partire dall’8 dicembre 2025 tornerà accessibile al pubblico uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della città partenopea, il Cimitero delle Fontanelle. Dal XVII al XIX secolo, l’antico ossario ha accolto in una cava di tufo (scavata dai detriti trasportati dai corsi d’acqua provenienti dalle colline circostanti) le salme delle numerose vittime di epidemie, rivolte popolari e catastrofi naturali (terremoti ed eruzioni vulcaniche) che, appartenendo nella maggior parte dei casi agli strati più bassi della società, non trovavano posto nelle sepolture pubbliche delle chiese.


Adesso il cimitero, situato in uno dei quartieri storici di Napoli, il rione Sanità, è pronto ad aprire le sue porte in seguito a un lungo intervento di restauro e messa in sicurezza. Chiuso nel marzo 2020 (in concomitanza con il primo lockdown del Covid-19), il sito è stato sottoposto a quasi cinque anni di lavori, resi necessari per ovviare ai gravi problemi strutturali e alle infiltrazioni che avevano reso ultimamente disagevoli, oltre che malsicure, le visite guidate.

La riqualificazione del complesso sepolcrale, che ha anche condotto alla scoperta di nuovi reperti ossei, è stata affidata all’architetto Renzo Piano, il cui progetto ha previsto l’installazione di un impianto antisismico e di reti in acciaio che garantiscono maggior protezione e stabilità alla struttura.


Oltre alla cava tufacea in cui sorge il cimitero, all’esterno è stata rigenerata un’area di trecento metri quadrati comprendente lo spiazzo antistante, il sagrato della chiesa di Maria Santissima del Carmine e una piccola zona verde aperta al pubblico.


In realtà, il Cimitero delle Fontanelle avrebbe dovuto riaprire già un anno fa, nel gennaio del 2024, e poi durante la scorsa estate, nell’agosto 2025, ma una serie di ritardi sia nella ristrutturazione sia nello svolgimento di tutte le pratiche burocratiche necessarie hanno costretto gli operatori a posticipare di continuo la riapertura dell’antica necropoli.


Il compito di valorizzare il sito, infine, è stato affidato nel 2023 a “La Paranza”, cooperativa sociale fondata dal sacerdote don Antonio Loffredo e composta dai giovani del rione Sanità, che si è già occupata del recupero e della gestione delle Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso. Un’iniziativa, quest’ultima, che unisce l’impegno civile per la rinascita del quartiere con la promozione di uno dei luoghi più simbolici di Napoli.


Il Cimitero delle Fontanelle è, infatti, una testimonianza preziosa della storia e della cultura della città, da secoli oggetto del culto popolare tra fede e superstizione, che merita di essere (ri)scoperta e di diventare parte di un patrimonio collettivo, a cui tutti possano accedere liberamente.

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