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Rangers Qualiano: Il Presidente Scamardella fa sognare i tifosi

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Scamardella: «Siamo un gruppo unito e vincente, vogliamo regalare emozioni a chi ogni domenica riempie gli spalti». Il presidente suona la carica e promette battaglia in un girone di ferro.

Il campionato 2025‑26 del Rangers Qualiano 1998 è scattato sotto i migliori auspici, abbiamo sentito il Presidente Gennaro Scamardella, che nelle scorse ore ha concesso una chiacchierata ricca di spunti sul presente e sul futuro della società.

«Questo campionato è iniziato nel migliore dei modi — dichiara — abbiamo preso un girone di ferro ma allo stesso tempo stiamo dimostrando di poter dire la nostra. Sono fiducioso del gruppo e del mister Francesco Guerrera».

Una fiducia che poggia su un mercato ben studiato — come sottolineano le parole del presidente — e su una squadra che già nelle prime giornate ha mostrato grinta e compattezza. La società, assieme al direttore sportivo Pasquale Palma, ha un obiettivo chiaro: portare a Qualiano calciatori che abbiano esperienza anche nelle categorie superiori, ma che credono nel progetto.

«La società insieme al Direttore Sportivo ha fatto un gran lavoro sul mercato: abbiamo portato a Qualiano giocatori di serie C e di serie D che hanno creduto fortemente nel nostro progetto».

Una strategia che non è facile da realizzare per una realtà dilettantistica: convincere elementi abituati a palcoscenici più alti a sposare la causa rossoblù richiede credibilità e ambizione. Ma, da quanto emerge dalle parole del numero uno, sembra che il messaggio stia passando. Eccome.

In più, Scamardella ci tiene a rimarcare il valore del gruppo, la mentalità dello spogliatoio e la risposta del pubblico: «Noi siamo un grande gruppo e le prime giornate lo hanno dimostrato, abbiamo passato il turno di coppa e sicuramente cercheremo di mantenere questo passo e di non deludere i tanti qualianesi che la domenica riempiono gli spalti».

Un contesto da riequilibrare

Il Rangers Qualiano partecipa al campionato di Promozione Campania, Girone A. Negli ultimi anni il club si è distinto soprattutto per l’attività del settore giovanile e per la capacità di crescere sul territorio. In estate, uno degli innesti più rumorosi è stato quello dell’attaccante Luigi Castaldo, che – simbolicamente – lega il progetto sportivo della società alla capacità di attrarre nomi con trascorsi importanti.

Le prime prove sul campo

Sul campo, i Rangers hanno avuto un debutto che conferma l’analisi realistica di Scamardella: non è un girone facile, ma la squadra ha già saputo battagliare.

Le sfide che attendono

Se la squadra può contare sull’entusiasmo e sull’ambizione, le insidie sono dietro l’angolo. Il girone appare competitivo, con formazioni che hanno esperienza, organici consolidati e tradizioni. In questi contesti, la costanza di rendimento – soprattutto in trasferta – fa la differenza.

Altra sfida sarà gestire le energie: tra impegni di coppa, trasferte ravvicinate e la pressione psicologica che sorge quando una società promette performance. Il tecnico e lo staff dovranno orchestrare al meglio le rotazioni e dare continuità al messaggio del presidente. Infine, la spina dorsale della squadra dovrà reggere gli urti: chi entra dalla panchina, chi deve fare i sacrifici e chi lo farà avrà lo stesso obiettivo.

Le parole di Scamardella restituiscono la fotografia di un club che non vuol celebrare, ma costruire. Le parole non sono slogan: dietro c’è un mercato concreto, una campagna acquisti ponderata e la costruzione di una mentalità. Ora, tocca al campo confermare le ambizioni. La piazza di Qualiano seguirà con fiato sospeso, consapevole che non basta promettere: serve trasformare le aspettative in prestazioni.

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