Cronaca
Rapine armate e furti tra Campania e Lazio: 5 arresti dei Carabinieri di Marcianise, colpita una banda criminale
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9 mesi fail

Operazione in diverse province: ricostruito il modus operandi con maschere in silicone e targhe rubate. Indagini avviate dopo l’assalto a una gioielleria di Marcianise
In Caivano (Parco Verde), Napoli Secondigliano, Arzano, Aversa, Orta di Atella e Fondi (LT),
i Militari della Compagnia Carabinieri di Marcianise hanno dato esecuzione a un’ordinanza
applicativa di misure cautelari (nr. 3 in carcere e nr. 2 arresti domiciliari), emessa dal G.I.P. del
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei
confronti di 5 indagati, ritenuti responsabili – sebbene nella fase embrionale dele indagini
preliminari e a vario titolo — di concorso in rapina e tentata rapina aggravate, furto aggravato,
ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi.
Il provvedimento cautelare costituisce l’epilogo di un’articolata attività investigativa,
coordinata da quest’ufficio e condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Marcianise,
avviata nel mese di aprile 2024 a seguito di una rapina consumata in pieno giorno nel centro di
Marcianise ai danni dei proprietari di una nota gioielleria, con l’uso di armi.
Le indagini hanno inoltre permesso di ricostruire il “modus operandi” utilizzato dai destinatari del provvedimento, i quali, raggiunto l’obiettivo a bordo di autovettura con targhe rubate e travisati con maschere integrali in silicone, facevano irruzione armati di pistola e fucile, costringendo la vittima a consegnare gioielli e incasso giornaliero per un valore di 63.000,00 €.
Il gruppo criminale, secondo quanto ricostruito sempre nella fase delle indagini preliminari, ,
avrebbe adottato le medesime modalità anche in occasione di una tentata rapina ai danni del
gestore di un autonoleggio nella provincia di Napoli.
Tre dei cinque indagati verranno condotti presso le case circondariali competenti, mentre due
verranno sono stati collocati presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli
indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e che la misura cautelare è
stata adottata in assenza di contraddittorio e che il Giudice della fase processuale potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

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