Cronaca
Napoli, 17enne fermato per tentato omicidio aggravato dalle modalità mafiose
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8 mesi fail

Napoli. Il giovane si era reso irrepribile: si era allontanato da una comunità dove era ristretto per una misura cautelare
La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di fermo nei confronti di un ragazzo di 17 anni, gravemente indiziato di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco aggravati dalle modalità mafiose.
L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile insieme al Commissariato di San Ferdinando.
La sparatoria a San Ferdinando
L’episodio risale alla notte del 15 settembre. Un giovane è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco all’interno di un’abitazione nel quartiere San Ferdinando.
Il 17enne ha riportato la frattura del femore. Soccorso in codice rosso, è stato trasportato all’Ospedale Vecchio Pellegrini, dove resta ricoverato in prognosi riservata.
False generalità e precedenti penali
Inizialmente, la vittima aveva fornito false generalità. È stata identificata solo grazie all’arrivo in ospedale della Squadra Mobile, che lo conosceva per precedenti legati a resistenza e lesioni gravi.
Il ragazzo era inoltre irreperibile: si era allontanato da una comunità in cui era ristretto per una misura cautelare. Per questo la Procura aveva già disposto un aggravamento della misura con il trasferimento in un istituto penale minorile.
Le indagini e i riscontri
Le indagini sono partite subito dopo la sparatoria. L’analisi delle immagini delle telecamere pubbliche e private, insieme alle testimonianze raccolte, ha permesso di ricostruire la dinamica e individuare il presunto autore. Il quadro indiziario raccolto è stato giudicato grave e sufficiente per il fermo.
L’arresto e il sequestro dell’arma
Il 17enne era irreperibile ma è stato rintracciato nella casa di una parente. Durante la perquisizione, la Polizia ha sequestrato una pistola dello stesso calibro di quella usata nell’agguato del 15 settembre.
Convalida e collocamento in I.P.M.
Il G.I.P. del Tribunale per i Minorenni ha convalidato il fermo. Il ragazzo è stato trasferito in un istituto penale minorile.
Secondo gli investigatori, l’episodio si inserisce in una serie di contrasti tra gruppi criminali giovanili attivi in diversi quartieri di Napoli.
Il provvedimento eseguito è una misura precautelare, emessa in fase di indagini preliminari. I soggetti coinvolti sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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