News
Ue, Tiso (Accademia IC): “Troppa dipendenza digitale da USA. Cambiare rotta”
Pubblicato
8 mesi fail

Ue, Tiso: Cosa accadrebbe se un Presidente americano decidesse di interrompere i servizi digitali verso l’Europa?
“L’Italia e l’Europa sarebbero in una ‘condizione di dipendenza’ dagli Stati Uniti per quanto riguarda il digitale. Circa il 70% dei ricavi legati al cloud (ossia le risorse applicative e infrastrutturali presenti su internet) infatti, nel nostro continente viene assorbito dalle grandi aziende a stelle e strisce”. Con queste parole esordisce in una nota stampa Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca.
“Un dato che può crescere ancora se a questo si sommano anche i servizi software e le varie piattaforme. Un dato che certifica quanto l’Europa sia di fatto dipendente dalla tecnologia americana e che può tranquillamente essere definita ‘dipendenza strutturale’. Questo significa che molte delle tecnologie che usiamo ogni giorno – dai sistemi operativi ai servizi di posta elettronica, dalle piattaforme di videoconferenza ai database pubblici – sono controllate da aziende americane come Microsoft, Google, Amazon, Meta.” Prosegue Tiso.
“Finché i rapporti politici sono stabili, tutto funziona. Ma cosa succede se, per esempio, un presidente americano decidesse di limitare o interrompere l’erogazione di servizi digitali verso l’Europa? Secondo alcuni esperti, questo potrebbe bloccare interi settori, dalla sanità all’istruzione, fino alla difesa”. Rimarca la portavoce dell’Accadema Iniziativa Comune e Presidente dell’Associazione Bandiera Bianca.
“Il problema non è solo tecnico, ma anche giuridico e strategico. Con leggi come il Cloud Act, gli Stati Uniti possono obbligare le aziende americane – anche se i dati sono fisicamente in Europa – a consegnare informazioni sensibili al governo americano. Questo mette a rischio la privacy dei cittadini europei, la sicurezza delle imprese e persino la sovranità nazionale. Ecco perché l’Università Milano-Bicocca, insieme a Red Open, ha proposto un patto per il futuro economico e tecnologico dell’Europa: l’obiettivo è costruire un ecosistema digitale europeo, con infrastrutture, software e competenze proprie”. Aggiunge Carmela Tiso.
“Non si tratta di chiudersi al mondo, ma di diversificare i fornitori, rafforzare la cybersicurezza e proteggere i dati europei da pressioni esterne. In sintesi, la dipendenza digitale Italia-Usa è come avere una casa con la porta blindata, ma le chiavi in mano a qualcun altro. Serve un cambio di rotta, e questo patto potrebbe essere un primo passo per riprendere il controllo del nostro futuro digitale”. Così conclude Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca.

Carburanti, taglio accise dopo il 30 aprile: il gasolio nel mirino per la crisi Iran

Atp Madrid: Sinner in semifinale. Battuta la promessa Jodar

Ultima Generazione: assolti gli attivisti per il blocco del GRA del dicembre 2021

Poggiomarino, torna “Crescendo con le Note”: musica e memoria nel Parco di Longola

Porta Nolana, blitz interforze contro i mercati abusivi: sequestri, denunce e un arresto

Nola, blitz antidroga contro il clan Russo: 23 arresti per traffico di stupefacenti e armi

Omicidio Raffaele Cinque a Poggioreale: tre arresti per l’agguato del 21 gennaio 2024

Qualiano, rifiuti abbandonati sulla viabilità di servizio Grande Viabilità

Clan Contini, droga con il delivery a Napoli: 13 arresti

Stesa al Parco Verde di Caivano: tre arresti, indagini sui nuovi assetti della camorra

Nola, blitz antidroga contro il clan Russo: 23 arresti per traffico di stupefacenti e armi

Omicidio Raffaele Cinque a Poggioreale: tre arresti per l’agguato del 21 gennaio 2024

Qualiano, rifiuti abbandonati sulla viabilità di servizio Grande Viabilità

Clan Contini, droga con il delivery a Napoli: 13 arresti



