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Forza Napoli, tra speranze e paure

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Ritiro azzurro, tra emozioni e speranze: “Il Napoli si ama e basta”

Ed eccomi, come ogni anno da circa un lustro, all’appuntamento con la mia squadra del cuore in ritiro pre-campionato. Ho anche comprato la maglia dello scudetto, quella con la scritta “AG4IN”, per potermi presentare al meglio. Sono tifosa del Napoli da ragazzina e ne sono fiera, anche quando mi fa soffrire. E di certo non si può dire che lo scorso campionato sia andato tutto liscio. Non eravamo i favoriti, alla prima partita avevamo perso con il Verona con un clamoroso 3-0. Addirittura qualcuno pensava che Conte, vista la mala avviata, sarebbe scappato a gambe levate.


E invece no. È rimasto e ha dato alla squadra la giusta sferzata di energia per combattere fino alla fine. Perché, se è vero che siamo stati primi per 21 giornate, di cui 18 da soli, fino all’ultima giornata non si sapeva chi avrebbe portato a casa la coppa. Si vociferava addirittura di un possibile spareggio tra Napoli e Inter in caso di pareggio assoluto tra le due squadre. Una partita secca, da dentro o fuori, di quelle più temute, non sempre la migliore alternativa.
In verità, neanche il mercato era sembrato di grande qualità, ma piuttosto di ripiego, con il caso Brescianini che aveva lasciato i tifosi di sasso. Alla fine il club aveva virato su uno scozzese semisconosciuto, riserva del Manchester United, che aveva innescato polemiche e risatine ironiche. Lo scozzese, per la cronaca soprannominato McFratm, ha poi totalizzato 12 gol ed è attualmente candidato al Pallone d’oro…


Nel mercato di quest’anno poi l’acquisto di Lang e De Bruyne ha catturato l’attenzione internazionale nella incredulità di tanti. Le aspettative sono altissime, come il livello tecnico della squadra. Conte, nonostante l’annunciata partenza a fine campionato scorso, è ancora lì, al suo posto, da condottiero agguerrito, all’attacco del prossimo tricolore.


E quindi eccoci qui, sotto il sole, seduta sugli spalti dello stadio di Castel di Sangro per applaudire i campioni, incuriosita dai nuovi arrivi, in comunione con altre migliaia di tifosi, accorsi per lo stesso motivo. Oggi è l’ultima occasione per vederli più o meno da vicino; tra un paio di giorni ritorneranno a Castel Volturno per prepararsi alla prima di campionato, dove tutto ricomincerà da zero in vista di nuovi obiettivi. Tantissimi bambini hanno la maglietta con il nome di McTominay, l’eroe della passata stagione, e un giovanotto invece ha scritto sulle spalle il soprannome che gli ha affibbiato Pasquale Mazzocchi. E poi c’è anche chi ha portato il figlio di pochi mesi, perché ‘e criature vanno ‘mparate ‘a piccerille.


All’ingresso in campo dei giocatori, si levano forti cori di incitamento e applausi; ognuno cerca di attirare l’attenzione del proprio beniamino affinché si giri. Gli spalti sono pieni, in un tripudio di maglie bianche, azzurre, blu e di bandiere. Nonostante abbiano aperto tutti i settori, qualcuno purtroppo è rimasto fuori. Gli azzurri entrano alla spicciolata e fanno il giro del campo prima di cominciare l’allenamento, poi è il momento della partitella. Bel gioco agguerrito e due gol, uno per parte. Infine, stretching e saluti, prima di rientrare negli spogliatoi. Il cuore palpita, le labbra sorridono.

Lo spettro di due stagioni fa sembra definitivamente cancellato. Ma forse, in fondo in fondo al cuore, in un angolino buio, la paura fa capolino lo stesso. Perché, si sa, a Napoli il calcio non è solo un gioco, ma una vera e propria fede, una ragione di vita. Eppure, l’entusiasmo si fa sentire forte, dal profondo risale e innesca canti e nomi. Perché i tifosi vogliono esserci e vogliono che i loro eroi sappiano che sono lì solo per loro. E per la maglia, ovviamente. Senza polemiche. Senza se e senza ma.


E allora che parlino pure tutti, che dicano che ormai Lukaku è stanco, che De Bruyne è vecchio, che De Laurentis è un pappone… Che parlino pure; i tifosi, quelli veri, lasceranno parlare il campo e, in ogni caso, ameranno la maglia fino alla fine, nella gioia e nel dolore. Sempre e comunque. Perché il Napoli si ama e basta.

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