Politica
San Carlo di Napoli, il ministro Giuli nomina Macciardi sovrintendente: Manfredi annuncia ricorso
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8 mesi fail

Il ministro della Cultura nomina Fulvio Macciardi alla guida del Teatro San Carlo, ma il sindaco Manfredi contesta la validità del voto e annuncia ricorso al TAR
È ufficiale: Fulvio Adamo Macciardi è il nuovo sovrintendente della Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli. A nominarlo è stato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che in serata ha sciolto la riserva annunciando la decisione “su proposta del Consiglio di indirizzo” della Fondazione.
Una nomina che, tuttavia, rischia di aprire un nuovo fronte di scontro tra Governo e Comune di Napoli. Il sindaco Gaetano Manfredi, presidente della Fondazione, ha già fatto sapere di non riconoscere la validità della riunione del Consiglio di indirizzo e annuncia l’impugnazione del decreto di nomina, confermando l’intenzione di presentare ricorso al TAR: “Il Cdi non si è riunito formalmente”.
La rottura nel Consiglio di indirizzo
Lo strappo si è consumato nella giornata di ieri. La riunione del Consiglio, convocata per esaminare i curricula dei candidati alla guida del Massimo partenopeo, è stata annullata all’ultimo momento dallo stesso Manfredi, impegnato a Roma per la Cabina di regia su Bagnoli. Ma tre dei cinque componenti – Gianfranco Nicoletti e Marilù Faraone Mennella (designati dal Mic) e Riccardo Realfonzo (indicato dalla Regione Campania) – hanno deciso di procedere comunque, votando a favore della nomina di Macciardi.
Il nuovo sovrintendente, 66 anni, milanese, proviene da due mandati consecutivi alla guida del Teatro Comunale di Bologna. Il suo nome era da tempo indicato come il favorito dal Ministero della Cultura. Manfredi, invece, avrebbe preferito un altro profilo. Lo stallo durava ormai da quattro mesi.
Sorprende, in questo contesto, la convergenza tra i rappresentanti del Mic e quello della Regione Campania, considerati i tesi rapporti politici tra il governatore Vincenzo De Luca e il centrodestra. De Luca, interpellato oggi, ha commentato seccamente: “Sono quattro mesi che il San Carlo è allo sbando, che altro bisognava aspettare?”
Scontro politico e rilievi formali
La decisione del ministro Giuli è dunque un atto politico forte, che legittima la validità del voto espresso dai tre membri del Consiglio di indirizzo, nonostante l’opposizione del sindaco di Napoli.
A sostegno delle ragioni di Manfredi, si sono espressi anche i revisori dei conti della Fondazione San Carlo, che in una nota inviata al ministro hanno definito “priva di valore giuridico e amministrativo” la designazione di Macciardi.
Sul fronte politico, non sono mancate le reazioni. PD e M5S hanno criticato duramente l’intervento del Ministero, parlando di “disprezzo delle regole” e di “forzatura politica” in una vicenda che coinvolge uno dei teatri d’opera più prestigiosi al mondo.
Con il ricorso al TAR già annunciato, si profila ora una nuova battaglia legale e istituzionale, dopo quella che due anni fa vide contrapporsi Stéphane Lissner e Carlo Fuortes, con esiti ribaltati dai giudici.

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