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Esteri

Raid israeliano sull’internet cafè di Gaza: 39 morti, tra cui giornalisti

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Colpito Avamposto Mediatico: Ismail Abu Hatab, collaboratore di BBC News e DW, tra le vittime dell’attacco

Un raid aereo israeliano ha colpito, il 30 giugno, l’internet cafè Al‑Baqa, situato sul lungomare di Gaza City, causando la morte di almeno 39 persone, tra cui giornalisti locali, e il ferimento di oltre 70, secondo quanto riportato dalle autorità ospedaliere di Gaza e testimoni sul posto.

Il cafè era uno dei pochi luoghi con accesso a internet stabile in una città colpita da blackout elettrici. Frequentato da studenti, telelavoratori e professionisti dei media, l’edificio è stato centrato da uno o più missili in un attacco definito “brutale” dai soccorritori.

Tra le vittime c’è il fotogiornalista Ismail Abu Hatab, noto per le sue collaborazioni con BBC e DW, ucciso mentre era sul posto per documentare la situazione. Testimoniate scene di devastazione: corpi carbonizzati, cavi spezzati, tavoli e sedie in macerie.

Secondo l’IDF, l’attacco sarebbe stato diretto contro “militanti di Hamas” presenti nella zona. Tuttavia, fonti locali e giornalistiche denunciano la presenza prevalente di civili e operatori dell’informazione nel locale, ribadendo che gli obiettivi non erano militari.

Il duplice attacco complica ulteriormente la già grave emergenza umanitaria a Gaza, dove le infrastrutture d’emergenza — compresi i collegamenti internet — sono diventate essenziali.

Il sindacato palestinese dei giornalisti ha confermato la drammatica escalation: più di 220 operatori dei media sono stati uccisi dall’inizio del conflitto.

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