Cronaca
Montella (AV): i Carabinieri denunciano i responsabili legali di una società con sede in svizzera per truffa
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11 mesi fail

Imprenditore truffato per 30mila euro da una società svizzera: due dirigenti denunciati dai Carabinieri di Montella. La merce non è mai arrivata.
I Carabinieri della Stazione di Montella hanno deferito in stato di libertà il responsabile commerciale e l’amministratore delegato di una società di diritto svizzero, con sede legale a Lucerna (CH), ritenuti responsabili del reato di truffa.
L’attività investigativa trae origine dalla denuncia presentata da un 51enne del posto, imprenditore e incensurato, che, nel mese di aprile, aveva effettuato un bonifico estero di circa 30mila euro, quale acconto per l’acquisto di specialità medicinali, secondo quanto concordato con i referenti della citata società.
Nonostante l’avvenuto pagamento, la merce non è mai stata spedita, né tantomeno l’importo è stato restituito, inducendo la vittima a rivolgersi ai Carabinieri, i qualia seguito di preliminari accertamenti hanno informato la competente Autorità Giudiziaria e deferito i truffatori.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ricorda ancora una volta i consigli riportati con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, principalmente rivolta agli anziani, potenziali vittime di raggiri, ma anche a tutti gli operatori pubblici e privati, reti parentali o amicali che, venendo a contatto con persone anziane a vario titolo, possono assumere un ruolo nella prevenzione e nella tutela nei confronti di questa categoria di persone. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori: le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali, con minore prontezza di riflessi o minor conoscenza dei fenomeni di truffa, possono essere ingannate con maggiore facilità.
Prestare attenzione se qualcuno telefona, invia un messaggio o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare urgenti acquisti, debiti o fantomatiche cauzioni, con la scusa che lo ha mandato un parente: in tal caso rinviare l’appuntamento e contattare il familiare interessato, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al “112” o al più vicino Comando.

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