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Ercolano, restaurata la Casa dell’Erma di bronzo: la riapertura al pubblico dal 2 giugno

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L’antica domus romana torna visitabile a un anno dal gesto vandalico di un turista

Dal prossimo 2 giugno, al Parco Archeologico di Ercolano, la Casa dell’Erma di bronzo riapre le sue porte al pubblico. La domus è rimasta chiusa per un anno e adesso torna visitabile al termine di un intervento di restauro reso necessario dall’atto vandalico di un turista olandese, che nel 2024 ha apposto una scritta con pennarello nero indelebile su uno dei dipinti murali, in prossimità dell’atrio della casa.


Il ripristino dell’aspetto originario della parete affrescata ha richiesto più fasi di intervento, durante le quali i restauratori del Parco Archeologico di Ercolano e del Packard Humanities Institute hanno adoperato una tecnica attentamente studiata e specifica per rimuovere totalmente l’inchiostro e restituire così compattezza cromatica alle superfici.

il graffito apposto da un turista olandese

Questa operazione di pulitura è stata poi affiancata, all’interno di un più vasto programma di manutenzione delle domus del sito, da altri interventi che hanno permesso di consolidare la pellicola pittorica dell’intero apparato decorativo e di riparare gli intonaci già danneggiati da incisioni e graffiti vandalici perpetrati tra gli anni Novanta e Duemila. Di particolare importanza è stato anche il riposizionamento di un frammento originale di intonaco crollato nel 2019.


Costruito in epoca sannitica e sepolto dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., l’edificio deve il suo nome all’erma conservatasi al suo interno: si tratta di una scultura composta da un piccolo pilastro di sezione quadrangolare sormontato da un busto maschile in bronzo (da identificare quasi certamente con il proprietario della domus), la cui versione originale è oggi custodita nei magazzini del parco archeologico.

Questa tipologia di statua fu impiegata dagli antichi greci e poi a Roma per invocare la protezione degli dei sulle proprietà e sui viandanti, venendo collocata lungo le strade, agli incroci, sui confini e all’ingresso delle case. Inoltre, l’interno dell’abitazione è corredato da un ciclo di affreschi in III stile raffiguranti su pannelli rossi e neri paesaggi naturali e motivi ornamentali di vario genere.


La Casa dell’Erma di bronzo sarà ora inclusa nei percorsi di visita del parco e sarà sottoposta a un processo di manutenzione costante per garantirne l’accessibilità e un’adeguata conservazione. La valorizzazione della domus si è rivelata fondamentale per una conoscenza più approfondita dell’antico sito e ha dimostrato ancora una volta quanto la dedizione e l’impegno collettivo siano indispensabili per tutelare il nostro patrimonio culturale

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