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Conclave, seconda giornata senza esito: ancora fumata nera

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Tre votazioni a vuoto, cresce l’attesa per il nuovo Papa. Prossima fumata prevista nel tardo pomeriggio

CITTÀ DEL VATICANO — Si è aperta oggi la seconda giornata del Conclave per l’elezione del successore di Papa Francesco. I cardinali elettori si sono ritrovati alle prime ore del mattino nel Palazzo Apostolico per celebrare la Messa e le Lodi nella Cappella Paolina, per poi entrare nuovamente nella Cappella Sistina, dove il mondo intero ha tenuto lo sguardo puntato sul comignolo. Ma anche oggi, al termine delle prime votazioni della giornata, è arrivato l’esito che molti temevano: fumata nera.

Alle 11:51, dal camino della Sistina si è alzato un fumo scuro, segnale inequivocabile che né il secondo né il terzo scrutinio hanno raggiunto il quorum necessario di 89 voti per l’elezione del nuovo Pontefice. Dopo una breve pausa per il pranzo presso la Casa Santa Marta, i cardinali torneranno a riunirsi nel pomeriggio per altre due votazioni, con una seconda fumata prevista attorno alle 19.

Nel frattempo, cresce l’attesa tra i fedeli, in piazza San Pietro e nel mondo. Anche oggi, come accaduto nella prima giornata, la presenza di un gabbiano appollaiato sul comignolo ha attirato la curiosità e i sorrisi dei presenti, mentre le immagini sono state trasmesse dalle televisioni internazionali.

Tra i porporati, emergono i nomi dei papabili. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dalla stampa internazionale, sarebbero in ascesa le quotazioni di tre cardinali spagnoli: Cristobal Lopez, arcivescovo di Rabat; Angel Fernandez Artime, prefetto per la Vita Consacrata; e il più sorprendente, il filippino Pablo Virgilio David, figura di spicco del cattolicesimo asiatico.

Intanto, da Pompei, dove si trova per la tradizionale Supplica alla Madonna del Rosario, il cardinale decano Giovanni Battista Re ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Il mondo si attende molto dal nuovo Papa. È un momento difficile per l’umanità, segnato da guerre e smarrimento spirituale. C’è bisogno di un risveglio, e speriamo che lo Spirito Santo guidi questa scelta”. Re ha anche espresso l’auspicio di una fumata bianca già questa sera, segnale che potrebbe indicare un’intesa maturata nel corso delle votazioni pomeridiane.

Un curioso dato emerso nelle ultime ore riguarda due cardinali presenti al Conclave, entrambi con radici nella stessa cittadina dell’India: Aldona, nello Stato di Goa. Si tratta del cardinale indiano Filipe Neri Ferrão e del cardinale pachistano Joseph Coutts. Un legame che assume particolare significato alla luce delle tensioni geopolitiche recenti tra India e Pakistan, e che diventa simbolo del desiderio di pace che la Chiesa continua a invocare.

Il Conclave, quindi, prosegue. I ritmi sono quelli tradizionali: due voti al mattino, due al pomeriggio, con la possibilità che la fumata bianca possa arrivare in qualunque momento in cui venga raggiunta l’unità sul nome del nuovo Pontefice. Ma, per ora, il comignolo della Sistina continua a mandare segnali di attesa.









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