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Chef Cracco ruba telefono alla cliente alla cliente. Denunciato
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Protesta al Ristorante Cracco: Attiviste di “Il Giusto Prezzo” denunciano disuguaglianze e subiscono denuncia
Milano 26 marzo 2025 – Oggi alle 13:30, tre attiviste della campagna “Il Giusto Prezzo” di Ultima Generazione sono entrate nel ristorante Cracco con una regolare prenotazione. Hanno ordinato tre bicchieri di vino, poi una di loro è salita su un tavolo mentre un’altra ha srotolato uno striscione con la scritta “Il Giusto Prezzo“. Durante l’azione, hanno versato il vino sul tavolo e dichiarato: “Propongo un brindisi a questo lusso ingiustificato che noi rinneghiamo di fronte alla fame là fuori, al carovita che ci soffoca, e ai campi distrutti da grandine, siccità e alluvioni”. Paola Del Dosso, geometra di 29 anni, si trovava con loro solo per documentare l’azione e garantire la loro sicurezza.
Siamo per la terza volta nel Ristorante Cracco per denunciare un’Italia sempre più divisa, dove le disuguaglianze crescono nell’indifferenza di chi vive nel lusso. Speravamo che Cracco potessere essere dalla nostra parte invece ci ha sconvolto. Mentre Simona ed Ester stavano spiegando la loro protesta – ricordando che metà degli italiani fatica ad arrivare a fine mese – Carlo Cracco ha improvvisamente sottratto il cellulare di Paola da dietro e si è allontanato. Alla sua richiesta di restituzione, lo chef ha risposto “assolutamente no” e ha continuato ad andarsene. Sconvolte, le ragazze si sono sedute per terra per venti minuti mentre i clienti venivano allontanati. La scena è stata surreale. Il telefono, un iPhone 6 del valore di circa 70-100 euro, è fondamentale per il lavoro di Paola.
La polizia, intervenuta subito dopo, ha ignorato l’accaduto, nonostante si tratti di una rapina. Le tre attiviste sono stato portate in questura e hanno sporto denuncia contro Cracco per furto. Attualmente, non abbiamo ricevuto alcuna risposta dallo chef.
Nel frattempo, la polizia ha denunciato le tre ragazze per violazione dell’articolo 18 del TULPS, articolo 110 (ricorso) e articolo 610 (violenza privata).
Troviamo tutto questo assurdo: chiediamo solo che Cracco apra le porte del suo ristorante, ogni giovedì, offrendo pasti gratuiti a persone al di fuori della sua abituale clientela. Un gesto simbolico per sostenere chi sta affrontando difficoltà, dimostrando che la buona cucina può essere anche un atto di solidarietà. Un piccolo gesto di solidarietà per chi lotta ogni giorno per arrivare a fine mese. La reazione di Cracco ci lascia sconcertati: un atteggiamento privo di empatia e che sfocia in puro bullismo.
COSA CHIEDE LA CAMPAGNA IL GIUSTO PREZZO?
PROTEGGERE I RACCOLTI: L’agricoltura italiana sta affrontando una crisi senza precedenti. Siccità, ondate di calore, grandinate e alluvioni devastano i campi, compromettendo raccolti e coltivazioni. Dobbiamo proteggere i raccolti e, per farlo, è necessario promuovere una transizione verso un nuovo sistema agricolo che sia resiliente e sostenibile economicamente ed ecologicamente.
AGGIUSTARE I PREZZI: Il costo degli alimenti nei supermercati sta diventando insostenibile, mentre ai produttori arriva solo una minima parte del prezzo finale. Chiediamo alle Istituzioni di intervenire immediatamente per garantire un giusto prezzo al cibo, equo per chi compra e per chi produce.
FAR PAGARE I RESPONSABILI: Chi rompe paga. Vogliamo che a finanziare questa transizione verso un sistema agricolo più sostenibile non siano le nostre tasse ma siano, piuttosto, gli extraprofitti dei reali responsabili della crisi attuale – la finanza, la GDO, i top manager delle multinazionali del cibo e l’industria del fossile.

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