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Corruzione all’ASL Napoli 1, FMT: uno scandalo intollerabile

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FMT: La corruzione non è un caso isolato: è un cancro che si alimenta nel silenzio, nell’impunità, nella rassegnazione

La notizia dell’ennesimo sistema di corruzione nella sanità pubblica è un pugno nello stomaco per chi crede nella giustizia e nei diritti dei cittadini. Pagare 50 euro per un certificato di morte, 70 per un test del DNA, o sborsare denaro per un pass disabili rappresenta un insulto alla dignità umana.

Questo “tariffario della vergogna”, come rivelato dall’inchiesta della Procura di Napoli guidata da Nicola Gratteri, ha portato all’arresto di 67 persone, tra cui medici, funzionari pubblici e imprenditori delle pompe funebri.  

A questa lista di abusi si aggiunge il “far west” dei certificati di trasporto salma, richiesti con prepotenza dalle pompe funebri ai medici di AP e a quelli di CA e che non rientrano nemmeno nei loro compiti essendo  obbligatoria  la sola compilazione dell’ISTAT e della constatazione di decesso.

Un’ulteriore dimostrazione di come il sistema sia fuori controllo e di come venga sfruttato per scopi illeciti, calpestando i diritti e le necessità dei cittadini.  

Non si tratta solo di malaffare, ma del tradimento della fiducia dei cittadini. Famiglie già provate dal dolore si sono ritrovate ostaggi di un sistema corrotto.

È una ferita inferta al cuore della comunità, un’ulteriore dimostrazione di come la criminalità prosperi nell’assenza di controllo, etica e senso dello Stato.  

La corruzione non è un caso isolato: è un cancro che si alimenta nel silenzio, nell’impunità, nella rassegnazione.

È nostro dovere pretendere giustizia, affinché i responsabili rispondano fino all’ultimo centesimo e si faccia luce su ogni angolo oscuro di questa vergognosa vicenda.  

A chi ha trasformato un servizio pubblico in un mercato nero deve essere riservato il massimo rigore delle pene. Non possiamo tollerare che chi agisce nell’illegalità distrugga la fiducia nella sanità pubblica e nel nostro Stato.  

Lo dobbiamo ai cittadini onesti. Lo dobbiamo a chi, ogni giorno, lavora nella sanità con dedizione, dignità e sacrificio. Lo dobbiamo a Napoli. È ora di dire basta a queste vergogne.

Nota stampa FMT

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