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Ultima Generazione: continuano i processi tre udienze in due giorni

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Ultima Generazione: Ieri due udienze presso i tribunali di Roma, oggi presso quello di Milano

Roma 26.11.2024: Continuano i processi ad Ultima Generazione. Ieri si sono tenute al Tribunale di Roma due udienze predibattimentali, riferite ad altrettante azioni compiute negli ultimi due anni.; oggi c’è stata un’altra udienza, sempre predibattimentale, presso il Tribunale di Milano

  • La prima, per l’azione alla sede Eni alla Garbatella del 19 aprile 2022, in cui i capi di imputazione capi di imputazione sono: artt. 110, 635 comma 1,3 c.p. artt. 61 n. 2, 110 c.p., art. 4 L. 110/76 artt. 61 n. 2, 651 c.p. art. 76, comma 3 D.Lgs. 159/2011 (violazione foglio di via). Rinviata al 6 marzo 2025 per difetti di notifica alle imputate.

Oggi si è tenuto processo per un’azione dimostrativa che ho fatto in un Energy Store di Eni nell’aprile del 2022. Siamo entrati, abbiamo interrotto le normali attività, abbiamo lanciato vernice sulle vetrate e abbiamo colpito con dei piccoli scalpelli le vetrate, danneggiandole in maniera contenuta, chiedendo cosa fosse questo piccolo danno rispetto ai danni che Eni sta causando.”

  • La seconda, per la manifestazione del 5 ottobre 2022 non autorizzata durante lo sciopero della fame nei pressi di Montecitorio, in cui i capi di imputazione sono: art. 110, art. 112 c.1 n.1, art. 340 c.1 e c.2, art. 76 c.3 159/11, artt. 4 c. 2 e 5, L 110/7). Rinviata al 5 giugno 2025 per difetti di notifica alle imputate
  • La terza, per una manifestazione del 22 febbraio 2023 a Milano, in cui i capi di imputazione sono: articolo 110, violazione dell’articolo 18 TULPS e art.76 c.3 del d.l. 156/2011 (violazione foglio di via). Anche questa rinviata per difetto di notifica

A quest’ultima azione ha partecipato anche Gaetano, uno studente che ha rilasciato questa dichiarazione:

L’anno scorso ho preso parte a diversi blocchi stradali. E affronterò questo processo, come gli altri, a testa alta. L’ho fatto perché credo nell’immenso valore della disobbedienza civile nonviolenta, perché non posso stare zitto di fronte ad una devastazione ambientale senza precedenti. L’ho fatto per svegliare le coscienze, spesso assopite dalla frenesia del mondo in cui viviamo. Per farle ho anche sfidato il limite della mia disabilità, perché niente può frapporsi davanti all’ “autostrada per l’inferno climatico” che ci si prospetta. Questo è ciò che ci muove, il senso di ciò che facciamo .

Gaetano, e con lui tutte le persone che sono venute in azione e adesso stanno affrontando udienze e processi, si è preso la responsabilità di fare quello che dovremmo fare tutte e tutti: andare in strada e bloccare il collasso climatico

ABBIAMO NECESSITÀ DI UN FONDO RIPARAZIONE: firma anche tu la petizione per chiederne l’istituzione. La nostra richiesta è di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari.  Per questo continueremo a scendere in strada, a fare azioni di disobbedienza civile nonviolenta, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, tribunali e processi.

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