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Berthe Morisot: l’opera della pittrice impressionista in mostra a Genova e Torino

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Per il 150° anniversario della nascita dell’Impressionismo, il Palazzo Ducale di Genova e il GAM di Torino dedicano due grandi mostre alla pittrice Berthe Morisot, unica donna tra i fondatori del movimento nato a Parigi

Tra gli artisti che, il 15 aprile del 1874, organizzarono a Parigi la prima esposizione degli Indépendants presso lo studio del fotografo Félix Nadar, c’era anche una donna, Berthe Morisot (1841-1895), che partecipò presentando ben nove opere.

Cresciuta in una famiglia agiata e colta, la pittrice ebbe modo di appassionarsi all’arte e di studiare i dipinti dei grandi maestri sotto la guida di Joseph Guichard, ex allievo di Ingres e di Delacroix. Ben presto, però, si allontana dal tradizionalismo accademico per avvicinarsi alla scuola di Barbizon e a Jean-Baptiste Camille Corot, che si proponeva di cogliere e di fissare sulla tela gli aspetti unici e irripetibili della natura dipingendo en plein air (“all’aria aperta”).

Tale svolta segna un passaggio fondamentale nel percorso artistico di Berthe, che ispirerà sempre più le sue ricerche e il suo impegno alla poetica impressionista, cui aderirà pienamente attraverso il sodalizio con Édouard Manet.

Insieme a Monet, Pissarro, Sisley, Degas e Renoir, partecipò a sette delle otto mostre impressioniste che si tennero dal 1874 al 1886, diventando un’interprete significativa del gruppo e facendo della propria casa un vero e proprio cenacolo di artisti e letterati (come Stéphane Mallarmé e Émile Zola).

Ma, soprattutto, rappresentando un modello di indipendenza e talento rispetto a una società in cui la pittura era considerata come una pratica esclusivamente maschile e la frequentazione delle accademie un privilegio negato alle donne.

Il Palazzo Ducale di Genova ospita Impression, Morisot

Fino al 23 febbraio 2025, il Palazzo Ducale di Genova ospiterà, negli spazi dell’Appartamento del Doge, la più grande mostra dedicata in Italia all’opera di Berthe Morisot, dal titolo Impression, Morisot. Organizzata in collaborazione con il Museo di Belle Arti di Nizza, l’esposizione sarà curata da Marianne Mathieu, storica dell’arte e massima esperta dell’opera di Morisot e dell’Impressionismo.

Circa 86 opere, tra dipinti, acquerelli e pastelli, cui si aggiunge un ricco corpus di fotografie e taccuini con disegni preparatori, compongono un itinerario che ripercorre le tappe della carriera artistica e della vita privata della pittrice. Infatti, accanto alle prime copie dei grandi maestri eseguite al Louvre, si osservano paesaggi restituiti in tutta la loro spontaneità e immediatezza attraverso una pennellata rapida e un tratto sfumato, oltre che da una tavolozza volta a definire gli effetti della luce.

Lillà a Maurecourt

Ma sono gli interni, con scene tratte dalla vita quotidiana e domestica, e la figura femminile i soggetti preferiti dall’artista, come si può osservare nei dipinti Ritratto di Berthe come artista (1865), Ritratto di Madame Boursier (1867) e Lillà a Maurecourt (1874).

Berthe Morisot. Pittrice impressionista al GAM di Torino

Fino al 9 marzo 2025, anche la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino racconta la vita e la carriera artistica di Berthe Morisot attraverso 50 opere provenienti da prestigiose istituzioni come il Musée Marmottan Monet di Parigi, il Musée d’Orsay di Parigi, il Musée des Beaux-Arts di Pau e il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Il percorso espositivo si articola in sezioni tematiche dedicate ai principali soggetti della produzione di Berthe: il microcosmo familiare con i suoi affetti più intimi e profondi, ritratti femminili in cui donne della media e alta borghesia sono raffigurate in casa o in spazi aperti, la rappresentazione di giardini e paesaggi.

Donna col ventaglio o al Ballo

Nelle sale del GAM i visitatori avranno l’opportunità di ammirare alcuni tra i più importanti dipinti di Morisot quali: Eugène Manet all’isola di Wight (1875), Eugène Manet e sua figlia nel giardino di Bougival (1884) e Donna con ventaglio o Al ballo (1875).

Eugène Manet e sua figlia nel giardino di Bougival

Entrambe le mostre si presentano come un’occasione imperdibile per scoprire la figura e l’opera di un’artista così poco conosciuta e apprezzata e che pure ha contribuito fortemente, insieme a tante altre pittrici e al pari dei suoi colleghi uomini, allo sviluppo di uno dei più importanti movimenti della storia dell’arte.

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