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Innovazione sociale: nuovi fondi per Comuni e Terzo Settore

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Un bando da 10 milioni del Dipartimento della Funzione Pubblica punta su valutazione dell’impatto sociale e coproduzione con il Terzo Settore

Un bando strategico per la pubblica amministrazione

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha lanciato un nuovo avviso pubblico dal titolo “Innovazione sociale e impatto delle politiche”, con l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali italiani.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione, introducendo un elemento chiave: la valutazione dell’impatto sociale delle politiche pubbliche.

Il bando dispone di una dotazione complessiva di 10 milioni di euro ed è rivolto ai Comuni capoluogo di provincia e alle Città Metropolitane.

Dalla spesa ai risultati concreti

L’obiettivo non è più soltanto finanziare attività, ma misurare i risultati reali prodotti sulla comunità.

Le amministrazioni sono chiamate ad adottare il cosiddetto ciclo di gestione dell’impatto, che prevede:

  • definizione di obiettivi chiari;
  • monitoraggio continuo;
  • valutazione ex ante ed ex post;
  • correzione delle politiche sulla base dei risultati.

Si tratta di un cambiamento culturale importante: conta ciò che funziona davvero per i cittadini.

Due percorsi: i “Cluster”

Il bando si articola in due linee di intervento:

Cluster 1 – Pagamento in base ai risultati:

  • prevede modelli innovativi in cui il contributo economico viene erogato in funzione dei risultati di impatto sociale raggiunti.
  • Dotazione: 4,8 milioni di euro
  • Contributo massimo: 400.000 euro per ente

Cluster 2 – Valutazione e monitoraggio

  • Si concentra sulla misurazione scientifica dell’impatto, senza legare direttamente il finanziamento ai risultati.
  • Dotazione: 5,2 milioni di euro
  • Contributo massimo: 200.000 euro per ente

Il ruolo centrale del Terzo Settore

Un elemento decisivo è l’obbligo, per gli enti partecipanti, di attivare forme di coproduzione con soggetti privati, inclusi quelli del Terzo Settore.

Associazioni, cooperative e realtà sociali diventano quindi:  partner attivi nella progettazione e attuazione delle politiche pubbliche

Questo approccio è coerente con quanto previsto dall’Articolo 118 della Costituzione italiana, che valorizza la collaborazione tra istituzioni e cittadini.

 Ambiti di intervento

I progetti dovranno riguardare settori strategici per lo sviluppo dei territori:

  • rigenerazione urbana e gestione del patrimonio pubblico;
  • inclusione sociale e politiche abitative;
  • politiche giovanili;
  • contrasto alla dispersione scolastica
  • sviluppo dell’economia culturale.

Si tratta di ambiti nei quali l’innovazione sociale può produrre effetti concreti e misurabili, soprattutto nelle aree più fragili.

Scadenza e modalità di partecipazione

Le domande devono essere presentate:

Un’opportunità per tutto il territorio

Sebbene il bando sia rivolto formalmente agli enti locali, le opportunità riguardano l’intero ecosistema territoriale.

 È fondamentale che:

  • associazioni, professionisti e realtà del Terzo Settore si attivino fin da subito per proporsi come partner nei progetti.

Questo avviso rappresenta molto più di un semplice finanziamento: è un invito a ripensare il modo in cui si costruiscono le politiche pubbliche.

La sfida è chiara: passare da una logica burocratica a una logica orientata ai risultati e all’impatto sociale. In questo percorso, il contributo del Terzo Settore sarà determinante. Cogliere questa opportunità significa investire concretamente nel futuro dei territori e delle comunità.

Avv. Lelio Mancino

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