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Cronaca

Torre Annunziata: scavo clandestino per trafugare nella Villa di Poppea nel sito di Oplontis

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Torre Annunziata - Scavo Clandestino

Torre Annunziata. Uno scavo clandestino a circa 50 metri dalla Villa di Poppea risalente al I secolo a.C. e attribuita alla seconda moglie di Nerone, Poppea Sabina. Denunciato un uomo

I carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Torre Annunziata, con il prezioso supporto dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura della repubblica oplontina specializzata nel contrasto dei reati contro il patrimonio culturale, hanno effettuato un blitz in una cantina del corso Garibaldi. A darne notizia una comunicazione del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.

Torre Annunziata - Scavo clandestino

I militari hanno scoperto degli scavi clandestini salvando di fatto un’opera d’arte di inestimabile valore.

Durante le operazioni, effettuate anche con il supporto dei Vigili del Fuoco, i carabinieri hanno rinvenuto 3 tunnel, parzialmente franati ma utilizzabili, tutti convergenti in direzione del vicino sito archeologico “Villa di Poppea”. In particolare i tunnel andavano verso il “grande atrio con decorazioni ad affresco” nel sito di Oplontis.

Torre Annunziata - Scavo clandestino

L’area e tutti i materiali – attrezzi atti allo scavo, areatori, materiali di puntellamento, recipienti con all’interno lapilli provenienti dagli scavi clandestini – sequestrati.

Denunciato per il reato di opere illecite, articolo 169 codice dei beni culturali, il proprietario del locale, un 53enne falegname incensurato del posto.

Gli scavi clandestini sono a circa 50 metri dalla “Villa di Poppea”, risalente al I secolo a.C. e attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone.

L’immobile si trova immediatamente a sud del grande atrio e dell’ampio giardino nel quale furono rinvenute diverse sculture in marmo, nonché dell’intera parte occidentale della villa ancora non scavata dove potrebbe essere collocato l’ingresso antico principale.

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