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Violenza di Genere: Ecco il Report semestrale

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Pubblicato il Report semestrale dell’Analisi criminologica della violenza di Genere. Il report mostra l’andamento del fenomeno dal primo gennaio al trenta giugno 2024

Quando si parla di violenza di genere bisogna rendersi conto che di trovarsi in un ambito molto particolare che richiede approfondimenti patitocolari, dato che il fenomeno non è legato a normali dinamiche criminali.

Il Report del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia di Stato analizza per prima i dati relativi ai “Reati spia” ovvero “quei delitti che sono ritenuti i possibili indicatori di una violenza di genere, in quanto verosimile espressione di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica diretta contro una persona in quanto donna: sono ritenuti tali gli atti persecutori (art. 612-bis c.p.), i maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.) e le violenze sessuali (art. 609-bis, 609-ter e 609-octies c.p.); queste ultime, particolarmente gravi e certamente parte integrante della violenza di genere, vengono accorpate con i reati spia solo per esigenze di logica espositiva”.

L’analisi mostra che nel triennio “si evidenzia, per tutte le fattispecie in esame,un trend in progressivo e costante incremento nel corso degli anni, ad eccezione di un lieve decremento degli atti persecutori in flessione in relazione all’anno 2022″.

L’analisi si concentra sui dati relativi al semestre gennaio – giugno 2024 e lo confronta con lo stesso semestre del 2023.

Si legge nel report “una diminuzione sia degli atti persecutori, che da 9.359 scendono a 8.592 (-8%), che delle violenze sessuali che da 2.991 passano a 2.923 (-2%); mentre aumenta il numero dei maltrattamenti contro familiari e conviventi per cui si registra un incremento (5%), passando da 11.808 a 12.424“. Ma si precisa che i dati non sono consolidati e che il trend potrebbe variare nel prosieguo.

Per quanto concerne le vittime delle fattispecie di reato monitorate nel triennio in esame (2021-2023), risulta che “l’incidenza di quelle di genere femminile risulta pressoché costante, attestandosi tra il 74 ed il 75% per gli atti persecutori, tra l’81 e l’82% per i maltrattamenti contro familiari e conviventi e con valori intorno al 91% per le violenze sessuali“.

I grafici presenti nel report, che lasciamo in allegato a disposizione di coloro che volessero approfondire, mostrano “come, sia nel triennio che nei periodi parziali considerati, il reato maltrattamenti contro familiari e conviventi evidenzi un trend in crescita, mentre si regista un lieve decremento per le violenze sessuali nel 2022 rispetto al 2023 e nei semestri esaminati. Gli atti persecutori, invece, evidenziano nel triennio un trend lievemente in aumento, mentre nel periodo parziale considerato un decremento”.

Nel triennio 2021-2023 i dati relativi ai contrasti ai delitti mostra un tendenziale aumento. Le segnalazioni a carico dei presunti autori noti, infatti, mostrano un incremento, rispettivamenterispettivamente del 6% per gli atti persecutori, dell’11% per i maltrattamenti contro familiari e conviventi e del 15% per le violenze sessuali.

Nel primo semestre del 2024 – anche in questo caso i dati non sono consolidati – si registrano aumenti delle segnalazioni. “Per gli atti persecutori si registra un aumento delle segnalazioni a carico dei presunti autori noti pari al 18%, per i maltrattamenti contro familiari e conviventi parial 23% e per le violenze sessuali parial 5%“.

Analizzati, per i medesimi periodi, i reati introdotti dal cosiddetto Codice rosso. I dati mostrano però aumenti costanti per la “violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art.387-bis c.p.). Per quanto riguarda la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (art.612-terc.p.) e la costrizione o induzione al matrimonio (art.558-bis c.p.) si registra un andamento ondivago: dopo una lieve diminuzione nel 2022, segue un aumento, rinvenibile anche nei periodi parziali esaminati. Diverso andamento si rileva, invece, per la deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (art.583-quinquies c.p.), che, dopo un aumento nel 2022, evidenzia una diminuzione nel 2023 e nel periodo dei semestri raffrontati”.

In particolare in termini percentuali si legge nel report: “la costrizione o induzione al matrimonio del 21%; per la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa del 18%; per la deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso del 3%; per la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti dell’1%.”

Si registra però una diminuzione del “delitto di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, per il quale invece emerge un lieve calo (-9%)”.

Per quanto concerne gli omicidi con vittime di genere femminile l’esame è “sviluppato sugli omicidi volontari, attraverso lo studio e l’analisi di tutti i dati interforze acquisiti dalla Banca Dati delle Forze di polizia, che vengono confrontati ed integrati attraverso le fonti aperte e con le informazioni che pervengono dai presidi territoriali di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri.”

Si legge nel report che “l’andamento annuale del triennio in esame, si evidenzia come dopo un lieve incremento delle vittime di genere femminile relativamente all’anno 2022, tale trend nel 2023 si inverte.

I delitti nel 2022 “passano da 123 a 130 (6%), emerge una diminuzione delle vittime donne che, nel 2023, scendono da 130 a 117 (-10%)”. 

Il report mostra inoltre che dal “1 gennaio – 30 giugno 2024, sono stati registrati 141 omicidi, con 49 vittime donne, di cui 44 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 24 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner“.

Gli omicidi registrati nel primo semestre 2024 rispetto a quello analogo dello scorso anno si registra una diminuzione del numero di omicidi. Si passa “da 176 a 141 (-20%), come pure è in calo il numero delle vittime di genere femminile, che da 62 scendono a 49 (-21%)”.

Diminuiscono anche “i delitti commessi in ambito familiare/affettivo fanno rilevare un decremento nell’andamento generale“. Essi passano “da 81 a 67 (-17%)”. Registrata anche “una diminuzione per quanto attiene al numero delle vittime di genere femminile, che da 53 scendono a 44 (-17%)”.

Registrata anche una flessione del numero degli “omicidi commessi dal partner o ex partner, che da 36 diventano 29 (-19%) e quello delle relative vittime di genere femminile, che da 32 passano a 24 (-25%)”.

Report Semetrale

Per coloro che volessero approfondire visionando i grafici e note del Report dell’ Analisi criminologica della violenza di Genere, lasciamo in allegato il file.

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