Quantcast
Connettiti con noi

Entertainment

Gli 80 anni del “D-Day”: l’“ultima spiaggia” dell’Europa occupata dai nazisti

Pubblicato

il

I ricordi e i luoghi dello Sbarco in Normandia. “L’ultima spiaggia”: l’ottantesimo anniversario del “D- Day”

Un sole accecante, ma indeciso. Un vento freddo e tagliente raccoglie velocemente all’orizzonte le nuvole che, minacciose, sovrastano le onde potenti e fragorose. Nel Nord della Francia , sono i normali capricci del meteo di giugno, probabilmente gli stessi che hanno rimandato l’inizio di una delle operazioni militari più famose al mondo.

Sbarco in Normandia

L’Operazione “Overlord” (Signore Supremo), che ebbe inizio nella notte tra il 05 e il 06 giugno del 1944, è stata un’impresa militare senza precedenti, che prevedeva l’impiego di bombardieri e paracadutisti, 7000 navi da guerra e quasi 150.000 soldati.

Numeri impressionanti. Per la tempistica e la complessità di organizzazione strategica, l’impresa non prevedeva possibilità di ulteriori tentativi: risultava l’”ultima spiaggia” delle Truppe Alleate per irrompere nei territori dell’Europa, allora controllata e dominata dal regime nazista.

The Braves Normandy

Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario del “D-Day”, il giorno in cui cominciò lo sbarco in Normandia e nelle cittadine presenti su questo tratto di costa francese si svolgeranno diversi eventi che faranno tornare alla ribalta le cronache di quei giorni di fine primavera.

Sono tanti i luoghi che raccontano le fasi salienti di un avvenimento che ha dato il via a un nuovo corso della Storia mondiale.

Carro Armato Sherman

I musei e i memoriali di Caen e di Bayeux, il Pegasus Bridge, i relitti dei cassoni arrugginiti in mare e i resti del Port Winston ad Arromanche, le casematte (una sorta di bunker mimetizzato e attrezzato con artiglieria) e i cannoni di Longue-Sur-Mer, il (fantoccio) paracadutista ancora pendente dal tetto della Sainte-Mère-Église e l’alta falesia della scogliera di Pointe du Hoc che conserva ancora i crateri creati delle bombe.

Sul tratto di Francia che va da Cherbourg a Ouistreham, quella che è poco conosciuta come la Côte de Nacre (Costa di madreperla) è diventata per tutti la Normandia dello Sbarco e le sue spiagge famose, Sword, Gold, Juno, Utah e Omaha, sono state ribattezzate, letteralmente, col sangue.

Muro dei Dispersi

L’istallazione artistica di migliaia di sagome rappresentanti dei militari si aggiunge alla scultura già presente da vent’anni sulla riva di Omaha Beach per celebrare altrettanti uomini, alcuni poco più che ragazzi, che con valore e sacrificio si sono trasformati in giganti di coraggio.

Perché per loro, davvero, quella è stata l’ultima spiaggia. La cerimonia internazionale, oltre alla presenza diversi capi di stato, prevede la partecipazione degli ultimi veterani sopravvissuti che, grazie alla “Torcia delle Commemorazione” accenderanno delle candele poste sulle lapidi presenti nei cimiteri, rendendo ancor più suggestivi questi luoghi, attraverso la fiamma viva della memoria.

Lapidi del Cimitero Americano

A Colleville-sur-Mer, il Memoriale e Cimitero Americano è un luogo di forte impatto emotivo. Migliaia di lapidi bianche, cristiane ed ebraiche, a perdita d’occhio puntellano ordinatamente il verde di un prato immenso, in un silenzio sentito e naturale, mentre infinito appare il muro su cui sono stati incisi i nomi dei dispersi.

lapidi dei soldati americani

Un semicerchio di colonne abbraccia la statua che inneggia alla libertà, quel valore assoluto, spesso scontato, che sarà il tema dei festeggiamenti. Oltre a tante rievocazioni storiche, è previsto un grande spettacolo pirotecnico in contemporanea su tutte le spiagge.

I fuochi d’artificio tenteranno di sovrastare il ricordo del fragore dei fuochi delle armi e l’eco terribile delle esplosioni, protagonisti assordanti quei giorni di ottanta anni fa e, considerando tutte le urla, atroci e quotidiane, provenienti dalle zone di guerra di oggi, la memoria dei conflitti del passato rischia di risultare uno strumento stridente e troppo scordato.

Pubblicità