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Un incremento significativo dei posti negli asili nido italiani: uno sguardo alle disparità regionali

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foto da redazione

Nuovi stanziamenti nei posti di asilo nido, ma le disparità rimangono, In Campania e altre regioni ricevono una fetta minore delle risorse

Quest’anno, in Italia, sono stati finanziati quasi 30.000 posti aggiuntivi negli asili nido, con una particolare attenzione al Mezzogiorno. Tuttavia, mentre la Campania e altre regioni meridionali ricevono una fetta considerevole delle risorse, le disparità regionali rimangono evidenti. Questo articolo esplora i dettagli di questa distribuzione e l’importanza di tali investimenti nel contesto del panorama educativo nazionale.

Quest’anno, l’Italia ha assistito a un notevole aumento dei posti disponibili negli asili nido, con quasi 30.000 nuovi posti finanziati grazie al Fondo di solidarietà comunale 2024. Questo incremento, sebbene significativo, evidenzia anche le disparità regionali nel finanziamento e nell’accesso ai servizi di assistenza all’infanzia.

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Secondo un’analisi condotta dal Centro Studi Enti Locali, il 65% delle risorse destinate agli asili nido è stato assegnato ai comuni del Mezzogiorno, con la Campania che si distingue per aver assorbito quasi un quarto della somma complessiva. Napoli, in particolare, si è aggiudicata una fetta considerevole di questi finanziamenti, che deve ora tradursi nella creazione di 954 nuovi posti nei propri nidi. Tuttavia, è importante sottolineare che, secondo il Centro Studi Enti Locali, la mancata realizzazione di questi posti potrebbe comportare la revoca dei trasferimenti.

Mentre il Mezzogiorno riceve una maggiore quota di finanziamenti, le regioni settentrionali e centrali ricevono una parte nettamente inferiore delle risorse, nonostante il numero maggiore di comuni coinvolti. Questa disparità potrebbe essere attribuita al fatto che, in media, i comuni settentrionali vedono finanziati meno posti aggiuntivi rispetto ai comuni del centro e del sud.

Tuttavia, nonostante le disparità regionali nel finanziamento, l’investimento complessivo rappresenta un passo importante verso il raggiungimento degli obiettivi nazionali nel settore dell’assistenza all’infanzia. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede ulteriori finanziamenti per il potenziamento degli asili nido, con un totale di 2,4 miliardi di euro destinati a questo scopo.

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Questi investimenti sono cruciali per ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi di assistenza all’infanzia e per avvicinarsi all’obiettivo comunitario di garantire posti sufficienti per almeno un terzo dei bambini in età da nido. Tuttavia, secondo il Centro Studi Enti Locali, sarà solo a partire dal 2027, con l’attuazione piena delle misure previste dal PNRR, che si potrà raggiungere questa soglia.

l’incremento dei posti negli asili nido rappresenta un passo significativo verso una maggiore equità nell’accesso ai servizi per l’infanzia in Italia. Tuttavia, per garantire un vero cambiamento, è necessario un impegno continuo e coordinato a livello nazionale e regionale per affrontare le disparità esistenti e assicurare un futuro migliore per tutti i bambini italiani.

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